Cibo industriale e dipendenza nei più piccoli: biologi e psicologi chiedono mense bio

Ultraprocessati sotto accusa, mense scolastiche da ripensare e un fronte comune contro i disturbi alimentari.

È il messaggio del convegno “Best practice in nutrizione di precisione”, promosso dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise (OBCM) con l’Ordine degli Psicologi della Campania a Napoli.

“I prodotti industriali e ultraprocessati possono provocare dipendenza, in particolare tra bambini, giovani e adolescenti”, avverte il direttore scientifico Pierluigi Pecoraro, vicepresidente Obcm. Tra obesità e disturbi del comportamento alimentare il legame è bidirezionale, e per questo servono équipe che uniscano biologo nutrizionista, psicologo e psichiatra. La risposta passa dalla dieta mediterranea e dalle mense: Pecoraro chiede ai Comuni gare d’appalto basate sui Criteri Ambientali Minimi, con un’alta quota di prodotti biologici e a chilometro zero. Alle famiglie suggerisce pazienza: un alimento va fatto assaggiare al bambino “almeno dodici volte” prima di concludere che non gli piace.

 Numeri alla mano, l’emergenza è reale.
“La Regione Campania registra ben 600 nuovi casi all’anno” di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, ha detto il presidente degli psicologi campani, Armando Cozzuto. La legge regionale 21 del 2024 prevede una rete territoriale omogenea, percorsi Lilla nei pronto soccorso e screening in scuole, impianti sportivi e luoghi di aggregazione.
“Purtroppo dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione si muore – ha ammonito – ed è provato scientificamente che un intervento tempestivo può aiutare ragazzi e famiglie a evitare questo fenomeno infausto”.
Dalle istituzioni arriva un impegno su tre fronti. Loredana Raia, presidente della V Commissione Sanità del Consiglio regionale, vuole “far ripartire il tavolo dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione” per uniformare un’offerta che oggi conta “servizi che funzionano benissimo e alcuni che si devono mettere al pari”. Va rivisto, ha aggiunto, il piano di fabbisogno degli specialisti: biologi nutrizionisti e psicologi “rispetto al comparto dei medici rappresentano poco più del 7%”.
E con il bilancio di previsione 2027 alle porte, “mi farò carico di riproporre il rifinanziamento della legge per i prossimi anni”.

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