Champions: il Porto infierisce sui resti del Napoli decimato dagli infortuni

Di Mario Zaccaria) Il Porto conquista la prima vittoria in Champions League sommergendo i resti del Napoli, indebolito dall’assenza di dieci infortunati, sotto un passivo (4-1) che dipende soprattutto dall’estrema fragilità della difesa della squadra di Allegri, che incassa due gol identici su colpo di testa dei difensori centrali, indisturbati nel saltare su spioventi dal calcio d’angolo.
Gli azzurri cedono nella ripresa dopo che nel finale del primo tempo, con un gol di McTominay, erano riusciti a pareggiare il gol del vantaggio dei portoghesi arrivato dopo soli sette minuti di gioco.
Se non fosse stato per le clamorose ingenuità difensive, il Napoli sarebbe potuto anche uscire imbattuto dallo stadio Do Dragao di Oporto.

In alcune fasi della partita, soprattutto nel primo tempo, gli azzurri riescono a tener testa agli avversari e in qualche caso mettono anche in difficoltà la squadra di FarioliNella ripresa, però, la difesa azzurra mostra tutti i suoi limiti e favorisce la goleada del Porto.

I portoghesi trovano il gol del vantaggio all’11’ grazie all’ingenuità della difesa del Napoli che marca a zona in area di rigore su un’azione di calcio d’angolo e consente a Bednarek di saltare indisturbato e spedire il pallone in rete con un colpo di testa, senza che nessuno dei difensori azzurri vada a contrastarlo.
La squadra di Allegri, dopo qualche minuto di sofferenza che segue il gol del Porto, reagisce e sposta più in avanti il baricentro del gioco. Hojlund, dopo un’azione personale, conclude con un tiro deviato che sfiora il palo. Poco dopo in contropiede, De Bruyne, su passaggio di Politano, riesce a segnare ma il gol viene annullato per fuorigioco del belga.
Il pareggio arriva al 43′. L’azione si sviluppa sulla destra con Anguissa che seve Politano il cui tiro viene deviato da Diego Costa. Dalla parte opposta De Bruyne rimette il pallone davanti alla porta e Hojlund impegna di nuovo il portiere che gli devia la conclusione. McTominay, che è appostato in area di rigore, spedisce il pallone in rete.
Nella ripesa la pressione offensiva del Porto si fa più intensa. La squadra di Farioli sfiora il gol al 7′ con Rosario che a due passi dalla porta si fa bloccare la conclusione da Meret. Al 18′ è Veiga a colpire la traversa con un tiro dal limite dell’area di rigore e lo stesso spagnolo riporta in vantaggio la sua squadra al 25′ sfruttando un passaggio di Gimenez e concludendo con un rasoterra che passa tra le gambe di Meret.
Passano altri dieci minuti e il Porto chiude la partita. Il terzo gol dei portoghesi è la copia esatta della prima marcatura della squadra di Farioli. Su uno spiovente dalla bandierina questa volta è Kiwior a saltare indisturbato a centro area e a colpire di testa per mandare il pallone alle spalle di Meret.
La festa per i portoghesi si completa al 44′. Samu lanciato in area su un contropiede viene atterrato da Marin. L’arbitro Oliver concede il calcio di rigore ed espelle il difensore spagnolo per fallo sull’ultimo uomo. Lo stesso Samu trasforma e completa la goleada per la sua squadra.
Il Napoli rimane fermo a tre punti in classifica ed è atteso il 24 novembre da una nuova sfida proibitiva, in casa del Manchester City.

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