La riapertura della galleria Campi Flegrei della Linea 2 rappresenta un obiettivo prioritario per Rete Ferroviaria Italiana, che negli ultimi mesi ha lavorato intensamente per approfondire il fenomeno e individuare le possibili soluzioni tecniche per il ripristino del servizio, in costante raccordo con le istituzioni e avvalendosi del contributo del mondo scientifico e universitario”.
Così Rfi in una nota, dopo le proteste della Regione e dei Comuni alla notizia della mancata riapertura.
“Gli interventi messi in campo da Rfi hanno consentito di abbattere significativamente le concentrazioni di CO? all’interno della galleria, ottenendo risultati importanti.
Tuttavia, per il momento, non sussistono ancora le condizioni per la ripresa dell’esercizio ferroviario.
Si tratta di un fenomeno naturale particolarmente complesso, legato alla dinamica geologica dei Campi Flegrei, unico per caratteristiche e contesto, che richiede competenze scientifiche, approfondite valutazioni tecniche, interventi strutturali e riferimenti normativi adeguati”, si aggiunge.
Per Rfi “la sicurezza delle persone, dei lavoratori e dell’esercizio ferroviario rappresenta una priorità assoluta e irrinunciabile: nessuna ipotesi di riapertura può prescindere dalla piena garanzia di queste condizioni. Rfi continuerà quindi a lavorare per valutare tutte le possibili soluzioni, sia di natura infrastrutturale sia attraverso l’adozione di sistemi di ventilazione, considerando anche eventuali interventi graduali o combinati, che possano consentire una ripresa progressiva del servizio ferroviario. Tutte le ipotesi saranno sottoposte alle necessarie verifiche tecniche e scientifiche, con l’obiettivo di restituire quanto prima il servizio al territorio, garantendo condizioni di esercizio in piena sicurezza”.
