La piazza è al centro

 

Quello che non doveva mai accadere è accaduto. Si è formata una convergenza tra consumatori (ovviamente i meno facoltosi e più numerosi) e produttori (piccoli e medi) contro governo e grandi imprese siano esse energetiche, siano distributive, bancarie,…

 Naturalmente questi interessi dei deboli non sono rappresentati da nessuno, né partiti, né sindacati, né politicamente, né propositivamente creando così una spontanea alleanza con la delinquenza spicciola. Delinquenza che rumorosamente e illegittimamente incarna il rancore se non l’odio che si nasconde nei cuori di molti.

 Una miscela esplosiva.

 Senza proposte hai solo protesta demolitiva e le proposte non possono emergere da una base disinformata da sempre. Quando finisce questa storia? Mai…se non nasce una struttura culturale e politica credibile che individui un progetto sociale ed economico di ampio respiro che ribalti questa deriva folle. Deriva che si può chiamare fallimento della democrazia rappresentativa e sua sostituzione con la piazza. Chi sta nei Palazzi attende che si stanchino.

 Ma minimizzare non aiuta. Come detto, si è formata una unità di intenti e di interessi tra datori di lavoro, consumatori, produttori, cioè tutta l’economia reale che è stata tenuta in condizioni di subalternità dalla totale mancanza di rappresentanza e di informazioni si solleva all’unisono. Questa disorganizzazione oggi appare superata dalla spontanea convergenza degli interessi basilari della vita stessa delle persone. Tutto ciò è gravissimo e va risolto senza rattoppi e posticipazioni. Adesso.

 Qualcuno accusa la scuola per la sua inefficienza nella formazione di questi giovani. Ma cosa volete da dei dipendenti pubblici come sono i docenti? Loro attendono la fine del mese facendo in modo che la paga sia sufficiente. Il sindacato -anche nella scuola- ha la responsabilità di aver cercato di formare generazioni di parassiti irrecuperabili particolarmente esperti in “diritti” sindacali; non tutti -certamente- ma molti. Per fortuna la scuola è inefficiente! diciamo noi! Perché pensare ad una scuola che formi se non automi, ma persone “normali”, cioè più o meno assimilabili ad un modello politicamente “corretto”, può essere un sogno per gente come Hitler o per i comunisti di ogni era, ma non è così che deve andare.

 Siamo privi di bussola.

 Chi esce sconfitto da questi ultimi lustri è la globalizzazione. Comperare energia o macchine al prezzo imposto da famelici CEO mentre si vendono i prodotti faticosamente realizzati a prezzi africani o asiatici non è un sistema che si tiene …non v’è nessun futuro: il consumatore non riesce a comperare quello che gli serve, mentre il produttore percepisce un frammento del prezzo finale di vendita che non gli permette di sopravvivere e di produrre. Non servono grandi ragionamenti per accorgersi di questo malfunzionamento del così detto neoliberismo; la gente percepisce e i ragazzi intuiscono che siamo alla ipoteca dell’intero futuro peraltro ben rappresentato dal debito allegramente alimentato da deficit e PNRR camuffato da opera benefica.

 Serve inventarsi un altro mondo e un altro modo di concepire l’economia.

 I protestatari non fanno questi ragionamenti ma intuiscono dalla differenza abissale tra la loro condizione e quella dei sempre più ricchi per chiedersi chi li rappresenta; e non trovandolo pensano a far da se; non c’è più alcuna fiducia negli altri e nelle Istituzioni; si passa alla violenza!! certamente è violento anche il ricchissimo che impone prezzi dell’energia improponibili peraltro su carburanti realizzati da petrolio italiano; è violenza imporre tasse sull’energia elettrica (bene di prima necessità) che devi pagare per forza sennò ti tolgono la luce; è violenza imporre il Durc sennò non lavori; è violenza multarti se lavori senza carte; è violenza fare profitti sull’acqua; è violenza togliere la banca ai suoi legittimi proprietari; è violenza non permettere l’apertura di una attività senza il permesso della burocrazia; e quindi, non avendo nessuno che credibilmente li difenda, il cittadino fa da se…tutto ciò è noto a tutti ma nei talk show si fa la cosa più semplice e meno utile cioè il processo ai saccheggiatori dei supermercati che certamente sono riprovevoli…e non poco! Ma non è solo quello il problema. 

Ancora più facile è accorgersi del ruolo degli extracomunitari e loro discendenti cresciuti nelle privazioni e nella ingiustizia! nei tumulti non potevano non esserci essendo anche loro componenti delle periferie. Forse non si sarebbero dovuti ospitare in Italia sapendo che non c’è lavoro dignitoso neanche per gli italiani, ma adesso che sono poveri come gli altri abitanti di quei quartieri, che si fa?? 

È né più, né meno che il caos che si avvicina a grandi passi per riprodurre nella società il caos che sta nelle menti dei reggitori della cosa pubblica. D’altronde per rendere meno dannosi, politici e commentatori, burocrati e banchieri, come si fa? 

CANIO TRIONE
foto creata con intelligenza artificiale

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