CONTRO L’ASTENSIONISMO, IL VOTO ELETTRONICO

Critico è il dato sull’affluenza per le regionali in Lombardia e nel Lazio, dove circa 12 milioni di cittadini sono chiamati a scegliere Presidenti e Consigli. L’affluenza alle ore 12 è all’8,9%. Alle 19.00 il dato è al 25.72%. Lo rende noto il sito del Viminale. Un dato molto significativo.

È molto improbabile che il previsto vincitore delle elezioni regionali di oggi e domani possa deludere o portare a risultati clamorosi. Tutte le previsioni infatti convergono sul fatto che gli astensionisti saranno il primo partito sia nel Lazio che in Lombardia. Un elettore su due, non andrà a votare nel Lazio. Forse un po’ meglio potrebbe andare in Lombardia.

Negli ultimi dieci anni, nella situazione di generale e prolungato calo della partecipazione, le elezioni regionali sia in Lazio che Lombardia, e non solo, hanno fatto registrare risultati sempre peggiori rispetto alle elezioni politiche. 

Ma c’è un motivo strutturale per la quale le regionali registrano sempre una partecipazione inferiore rispetto alle politiche, è quello che gli analisti definiscono «astensionismo apparente». Nelle liste elettorali delle regionali sono compresi anche gli italiani residenti all’estero, che non ricevono come alle politiche le schede a domicilio e dunque per votare dovrebbero tornare in patria.

A questo «astensionismo apparente», bisogna aggiungere un «astensionismo involontario» che dipende da due dinamiche sociali. L’invecchiamento della popolazione, e la mobilità sul territorio per lavoro o studio. 

C’è un clima generale di smobilitazione negli elettorati, con un maggiore impatto sul centro-sinistra che si presenta frammentato e a geografia variabile.

Del resto non sono ancora passati 150 giorni dal voto delle politiche e la destra può ancora contare sui regali che gli avversari continuano a farle.

Il primo vero ‘nemico’ da battere, non è la coalizione avversaria, ma l’incubo astensione. Estendendo a tutto il territorio italiano. Sarà che gli italiani hanno in testa altri problemi, sarà che tutti gli occhi sono incollati su Sanremo, dove guarda caso si vota da casa, sarà che i candidati di tutti gli schieramenti non scaldano i cuori degli elettori, ma nemmeno poi tanto i cantanti sanremesi, sarà che gli esiti del voto sembrano avere già vincitori annunciati, è così pure a Sanremo, sarà per tutta questa serie, e molti altri motivi, ma certo è che mai come questa volta si rischia un tasso di astensione altissimo, alle Regionali. Una vittoria di Pirro per chiunque vinca. 

Una domanda è lecita a questo punto. Se l’affluenza è molto bassa ha senso validare il voto? 

Non sarebbe meglio puntare su altri candidati e ripetere la tornata elettorale? Qualcuno potrebbe obiettare che ci sarebbe un dispendio elevato dal punto di vista dei costi sostenuti per allestire il voto. 

Ma giunti ormai nel metaverso, quando si inizierà a votare digitalmente, attraverso un app telefonica, o attraverso un sito ministeriale, inserendo un semplice SPID? 

Giuseppe Romito 

Italia Liberale Popolare

Movimento Lib

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