Pillole di saggezza popolare. Lavori (fortunatamente) scomparsi

C’erano una volta lavori….scomparsi; c’erano le sveglie e i computer umani, le ragazze delle sigarette, i tagliatori di ghiaccio e i “pinsetter”, bambini che si occupavano di rimettere a posto i birilli del bowling. Tutte professioni che l’evoluzione e la tecnologia hanno reso inutili.

Colpa del logorio della vita moderna? E’ vero, i cambiamenti sono all’ordine del giorno, evoluzioni, salti generazionali, macchine semi-umane, operai super specializzati… e professioni che scompaiono al crepuscolo della novità e nell’indifferenza collettiva. Il sito History Defined e Dagospia hanno fatto una curiosa lista delle professioni comuni fino a qualche decennio fa e diventate improvvisamente obsolete.

“Oggi ci appaiono come aneddoti storici, ma all’epoca necessari, che sono scomparsi, principalmente per via dei progressi tecnologici. Ad esempio nelle moderne sale giochi-bowling non ci sono i ‘pinsetter’ ragazzini che dovevano raccogliere e sistemare i birilli. E’ scomparso il mestiere del tagliatore di ghiaccio, come quello della sveglia umana, assunte da altri “umani” per svegliarsi alle ore prestabilite, nell’Ottocento era un lavoro piuttosto essenziale.

Ancora. Gli allevatori di sanguisughe. Prima della medicina moderna, le sanguisughe venivano utilizzate per il salasso, una pratica medica in cui i medici estraevano il sangue da un paziente per curare varie malattie. Si potrebbe considerare una pratica strana e barbara, ma in realtà questi piccoli vermi erano molto richiesti dai medici.  Tanto che c’erano persone che le raccoglievano per vivere.

E che dire del lampionario a Bari “u stutacannel“. Il compito di queste persone era illuminare le strade di notte, proprio come avviene oggi con i lampioni elettrici. Usavano un lungo palo con uno stoppino a un’estremità per accendere l’olio o le candele nei lampioni, per poi tornare a spegnerle al mattino. L’illuminazione manuale dei lampioni iniziò a declinare con l’invenzione delle lampade a gas nel 1814 in Europa e poi, ancora più rapidamente, con l’arrivo della lampadina a incandescenza di Thomas Edison nel 1879.  La professione era diventata obsoleta e quasi estinta all’inizio del 1900.”

E dell’acchiappatopi ne vogliamo parlare? Un tempo era una professione comune, soprattutto in Europa, in particolare durante la Peste Nera, quando i ratti costituivano un problema significativo nelle città. Gli acchiappatopi intrappolavano o sparavano agli animali e li consegnavano alle autorità. In alcuni casi, erano anche responsabili dello smaltimento.

La storia ci consegna anche il primo computer umano. C‘è stato un tempo in cui le organizzazioni assumevano persone per eseguire calcoli ora gestiti dai computer. Questi ‘computer umani’ erano spesso donne, ritenute più capaci di svolgere questi compiti ripetitivi.

Non poteva mancare anche un lavoro decisamente macabro: i Resurrezionisti. Prima della medicina moderna, si credeva che sezionare i cadaveri fosse il modo migliore per studiare l’anatomia. Tuttavia, c’era un problema: i cadaveri a disposizione legalmente erano molto rari. Quindi, chi aveva bisogno di corpi per i propri studi assumeva dei “resurrezionisti” per rubarli dai cimiteri. Il nostro Michelangelo Buonarroti, si racconta, ne aveva un bisogno costante. I resurrezionisti venivano spesso catturati e accusati di furto di tombe. Con lo sviluppo delle moderne scuole di medicina, questa professione non è più necessaria.

Invece un lavoro decisamente  “molesto” era quello delle “Cigarette Girl” – le ragazze sigarette. Per lo più frequentavano locali  notturni dove oltre a vendere sigari e sigarette dovevano tenere a bada le lunghe mani di ubriaconi e molestatoti di ogni sorta.

Il lavoro più strano era certamente quello del “Groom of the stool” . Una figura intraducibile in italiano (tipo “lo sposo dello sgabello”): un cortigiano che, alla corte inglese, si occupava di assistere il re durante le sue minzioni e abluzioni. In pratica, di aiutarlo a espletare i suoi bisogni e “fornirgli il necessario per andare in bagno”. Eh già i ricchi e i nobili non si facevano mancare nulla.

Chissà quali saranno i lavori che saranno consegnati alla storia come curiosità del passato.

Franco Marella

La foto ritrae una sveglia umana.

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