Facciamo fatica a crederci ma sul sito della sicurezza ucraina, riferendosi alla dipartita del presidente di Forza Italia, troviamo: “Berlusconi liquidato”.
È una spacconata da camerati anziani? È una macchinazione per screditare l’Ucraina? Ne rivendicano il merito con tono trionfalistico? Senza ulteriori dettagli non lo sapremo mai ma ogni paese civile deve perseguire la pace e se per giunta è cristiano -un po’ ortodosso e per il resto cattolico- non dovrebbe neanche immaginare l’uso di termini del genere ma farsi prendere dalla pietas su cui si fonda la nostra civiltà.
Quindi è istintivo chiedersi: da chi sono stati ispirati tali termini? Peraltro la narrazione dominante da parte ucraina asserisce che il guerrafondaio sia Putin e non loro quindi non dovrebbero gettare benzina sul fuoco; inveire contro una persona appena deceduta che non può né difendersi, né nuocere, non è di buon gusto; mai.
A ben vedere anche i media nostrani -usualmente controllati dalla sinistra- pur in maniera molto velata non sono stati teneri ed indulgenti nel ricordare i passati del Cavaliere. Questo precipitarsi a ridimensionare i suoi meriti e successi anche dopo morto fa riflettere! c’è qualcuno che teme la sua santificazione? che diventi il mito del XXI secolo? Fa paura anche da morto? Senza che si possano attivare giudici e macchine spara fango? Inoltre inveire contro un morto ti mette automaticamente dal lato del torto…è mai possibile che i grandi santoni della comunicazione nostrana non lo sappiano?
Sappiamo come sia importante falsificare la Storia. Fin dai tempi più antichi e dalla stessa unità d’Italia, fino a tutta la Storia ufficiale del novecento la stabilità del vincitore si fonda sulla vastità del consenso e quindi si inventa una Storia che faccia dimenticare, quasi non fosse mai accaduta, quella porzione indicibile degli eventi effettivamente avvenuti. Ecco che istintivamente si cerca di costruire una interpretazione che giustifichi certuni e distrugga o infanghi la memoria di certi altri. Inoltre, come Suo stile il Cavaliere ha scelto un modo altamente teatrale per andarsene e i suoi avversari danno enorme importanza alle immagini. È stato l’ennesimo coup de theatre di una vita costellata di trovate geniali e sensazionali. Gli ucraini sembrano essere andati giù duri con metodi evidentemente spicci in questa operazione e fa rabbrividire vedere e sapere in quali mani stiamo anche noi avendo affidato a loro il durissimo compito di difendere la libertà, la democrazia e i valori dell’Occidente. “La guerra è cosa troppo seria per lasciarla fare ai militari” diceva un buontempone e quindi con sufficienza dimentichiamo queste frasi che si prestano a letture tristissime…ma si rafforzi ulteriormente la convinzione della assoluta necessità del cessate il fuoco e di pace e il testimone passi ai diplomatici! convinzione che già unisce la stragrande maggioranza della popolazione mondiale. E se è vero come vogliamo credere che siamo in democrazia dovrebbe essere la volontà di quella maggioranza a dettare la futura strategia. CANIO TRIONE
