È stato pubblicato nei giorni scorsi da ShadowDragon, società americana di informatica specializzata in soluzioni di intelligence digitale, un rapporto contenente, secondo gli autori, una guida pratica per l’analisi delle reti sociali online al fine di contrastare il fenomeno delle fake news e delle false recensioni commerciali. Il rapporto, dal titolo originale ‘A Practical Guide for Osint Investigators to Combat Disinformation and Fake Reviews Driven by AI (ChatGPT)’, può essere scaricato gratuitamente al seguente link: https://info.shadowdragon.io/hubfs/SD_APracticalGuide_WhitePaper-1.pdf. L’analisi delle reti sociali è il processo di esplorazione e catalogazione delle relazioni tra gli attori online (individui, gruppi, organizzazioni o piattaforme), allo scopo di individuare e identificare minacce reali o potenziali, influencer coinvolti anche inconsapevolmente, monitorare le tendenze o le campagne e valutare l’impatto delle azioni di comunicazione sulle politiche dei governi e l’opinione pubblica.
L’analisi delle reti sociali presenta diverse sfide, data la vastità e la complessità dei dati online, la necessità di proteggere la privacy e la sicurezza dei dati, la difficoltà di verificare l’autenticità e la credibilità delle fonti e la possibilità di manipolazione o disinformazione anche indirette. Per condurre un’analisi efficace delle reti sociali online, il documento suggerisce di seguire una serie di passaggi: definire l’obiettivo e la domanda di ricerca, selezionare le fonti e i criteri di raccolta dei dati, analizzare i dati con gli strumenti appropriati, visualizzare i risultati con grafici o mappe e interpretare i risultati con attenzione e senso critico.
«Esistono diversi metodi per rilevare le fake news – prosegue il rapporto – che si basano su quattro prospettive: la conoscenza falsa che contengono, lo stile di scrittura, i modelli di propagazione e la credibilità della fonte». Il primo metodo consiste nel verificare la coerenza delle notizie con diversi domini, come il contesto tecnico, sociale o giuridico. Questo metodo richiede di avere consapevolezza su diversi contesti e la disponibilità di fonti affidabili per confrontare le notizie. Ad esempio, si può controllare se il mittente reale della notizia corrisponde a quello dichiarato, se l’intenzione del messaggio è di nuocere a una persona o a un gruppo, se i fatti riportati sono supportati da prove o testimonianze, se ci sono errori logici o contraddizioni nel testo. Il secondo metodo consiste nell’analizzare lo stile di scrittura delle notizie, utilizzando tecniche di elaborazione del linguaggio naturale (Nlp). Questo metodo si basa sull’ipotesi che le fake news abbiano uno stile di scrittura diverso dalle notizie reali, in termini di lessico, sintassi, struttura, emotività, ecc.
In conclusione, secondo il rapporto, «i metodi per trovare le fake news si basano su diverse prospettive e richiedono diverse competenze e risorse. Non esiste un metodo unico o definitivo per rilevare le fake news, ma è necessario combinare diversi metodi e collaborare tra esperti di diverse discipline, come scienze informatiche, scienze sociali, scienze politiche e giornalismo. Solo così si potrà ottenere una rilevazione delle fake news che sia non solo efficiente ma anche spiegabile».
La società di informatica Shadowdragon è una società privata con sede negli Stati Uniti (Wilmington, Delaware), fondata nel 2013, che si occupa di fornire software, dati e formazione per le indagini basate sull’intelligence basati su codici accessibili (Osint – Open Source Intelligence). Secondo il suo sito web (https://www.shadowdragon.io), la società offre diversi prodotti, tra cui Horizon, SocialNet, OIMonitor, Spotter e MalNet, che permettono agli analisti di raccogliere, analizzare e monitorare dati provenienti da diverse fonti online, come i social media, il dark web e le campagne di malware. La società ha anche una presenza in Europa, con una sede a Copenhagen, in Danimarca. Non sono disponibili informazioni pubbliche sul fatturato o sul numero di dipendenti della società. Tuttavia, secondo il suo profilo su LinkedIn, la società ha tra gli 11 e i 50 dipendenti.
