LOCATIO VENTRIS

Era possibile nell’ antica Roma ” prestare” la propria moglie che avesse già fornito prole ad un componente della stessa ” famiglia” intesa come ” gens” che non fosse riuscito ad avere figli dalla propria.
L’ istituto era regolato dalla Legge che prevedeva il consenso del marito originario e la restituzione della moglie dopo il prestito.Praticamente un utero in affitto a tutti gli effetti.Era difatti regolata la funzione del rapporto esclusivamente procreativa, la donna considerata in tutto e per tutto un oggetto, una specie di automobile con tanto di libretto di circolazione.L’ unica limitazione al procedimento era data dal fatto che la donna – sharing dovesse essere una romana libera poiché nessun romano avrebbe mai accettato di mettere al mondo figli con una schiava o una liberta e poi considerarli propri discendenti.Che razzisti, questi romani !Tutta un’ altra cosa la ” Locazio ventris ” attuale, senza necessità di conoscenza della donna con funzioni procreativa, salvo i caratteri somatici. È vero che le razze non c’ entrano ma, ad ogni buon conto, è bene che sia bianca perché il bambino venga bianco, se bionda è meglio, se poi dovesse avere pure gli occhi azzurri….
PINUCCIO TARANTINI

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