La sua storia potrebbe essere un serial. Dopo aver vissuto 4 anni a Milano, città più adatta a chi vuol fare moda o televisione, Vincenzo Della Corte da fine ottobre 2022 è tornato a vivere nella capitale. Tuttavia, lo stop che ha avuto l’intero mondo lavorativo negli ultimi anni gli ha consentito di girare una sola serie televisiva: “3.33”, fruibile su www.serially.it. Inoltre, ha autoprodotto due cortometraggi, anche se per combattere la crisi ha dovuto mantenersi facendo la guardia giurata.
La riapertura alla vita e il richiamo del Colosseo gli hanno fatto così organizzare il trasloco in men che non si dica e, da quando è tornato, non si è ancora fermato. Lui è la prova che Roma è il cinema e il cinema è Roma…
Nonostante la crescita dei set anche in altre parti d’Italia.
A novembre, infatti, ha presentato la rassegna del cinema “Ladispoli Città Aperta”, kermesse per la quale è stato confermato anche nella prossima edizione, mentre a dicembre ha girato due film: “All in one day” di Massimo Paolucci e Iron Fighter, che lo vedrà al fianco di Hal Yamanouchi, entrambi distribuiti su Prime Video.
A febbraio ha iniziato, inoltre, un progetto scolastico con i ragazzi della scuola media Corrado Melone di Ladispoli, conclusosi lo scorso 9 maggio con le riprese del corto “Diversamente uguali”, scritto e diretto da Gianluca Bonucci, per la produzione dell’associazione Tamà, dove è stato un padre vedovo e apprensivo ed ha lavorato, in alcune scene, con Stefania Benincaso.
Inoltre, la settimana successiva, è stato sul set del cortometraggio “La giostra” di Eleonora Puglia, che verrà proiettato al Festival di Venezia e dove veste i panni di un clown. Nel cast presente anche Massimiliano Vado.
E’ in post-produzione anche “Acque sporche”, film di Mirko Alivernini girato e montato con Samsung S23 Ultra e che punta alla Festa del Cinema di Roma, oltre che ad una distribuzione su diverse piattaforme, che lo vede interpretare il ruolo di un potente imprenditore.
Anche a giugno, Della Corte è stato sul set di un cortometraggio, diretto da Giovanni Paterni, che ha condiviso con Daniela Fazzolari e Danilo Brugia. Si intitola “Sono solo bambini” e in questo sarà un fioraio spacciatore.
Molto presto Vincenzo, con il risultato dei prossimi bandi, vestirà più personaggi in altrettanti cortometraggi, oltre al fatto che è in continua ricerca di una produzione per la sceneggiatura condivisa con Salvatore Mazza e Federico Baldini “di Pappon’s Agency”. Intanto, Della Corte è già al lavoro per un altro suo progetto:
“Sto scrivendo un corto che presenterò al Vertical Movie, festival di Salvatore Marino, ma che girerò anche in orizzontale per presentarlo ad altri festival. Si intitola Ricordi Perduti: è un corto che parlerà in modo velato dell’Alzheimer. Il progetto è nato con Giggio Converso e Valerio Rota Vega che saranno nel cast. La regia la affiderò, invece, a Mirko Alivernini e le riprese col drone saranno di Danilo Pallotta”.
