Lo scorso 10 agosto 2023, Michela Murgia ci ha lasciato prematuramente. L’autrice del romanzo “Accabadora” era una intellettuale impegnata su molti fronti delle autonomie personali, sociali, territoriali. Non c’era bisogno di essere sempre d’accordo con lei, per stimarla. Era nata a Cabras in Sardegna il 3 giugno 1972, e alla sua terra e alla sua lingua sarda era rimasta profondamente legata.
Per il mondo civico, ambientalista, territorialista, la sua è stata una figura di notevole rilievo.
La rete del Patto Autonomie e Ambiente (https://www.autonomieeambiente.eu), la più importante concentrazione di forze territoriali attive in tutte le regioni della Repubblica, ricorda la generosa campagna elettorale che la Murgia, da territorialista vera, affrontò come candidata indipendentista alla Presidenza della Regione autonoma della Sardegna nelle elezioni del 16 febbraio 2014 nelle quali, con un programma di innovativo autogoverno della sua terra, ottenne il 10,32% (76.000 voti).
Da più parti del mondo di Autonomie e Ambiente e dei territorialisti, non solo dalla Sardegna, non si nasconde un certo fastidio per come i principali – e più conformisti – media nazionali abbiano totalmente omesso di ricordare le lotte per la Sardegna di Michela Murgia. La sinistra, purtroppo, non meno del centro e della destra, viene accusata di coltivare icone “progressiste” solo quando esse non mettono in discussione le ingiustizie del centralismo, che hanno spopolato e impoverito la Sardegna, la Sicilia, il Sud e altri territori marginali.
Segreteria Interterritoriale del Patto Autonomie e Ambiente
