Dall’Agenzia del Demanio 38 interventi per la rigenerazione urbana

«L’Agenzia del Demanio da tempo ha cambiato pelle e sta diventando più giocatore piuttosto che arbitro o regolamentatore di norme. Ormai stiamo diventando stazione appaltante complessivamente importante per volume degli investimenti e avete visto l’impatto di questo investimento, oltre 500 milioni già finanziato che spenderemo su Napoli e area metropolitana, altrettanti e importanti somme che stiamo intercettando per finanziare». Lo ha detto Mario Palagreco, direttore regionale Campania dell’Agenzia del Demanio, a margine del convegno ‘La città in movimento – L’Agenzia del Demanio per la rigenerazione urbana’ in corso nella sede di Acen (l’Associazione costruttori edili della provincia di Napoli), in cui sono stati presentati una serie di interventi che avranno sviluppo e realizzazione nel territorio cittadino e nell’area metropolitana di Napoli, in beni di proprietà pubblica, generando 806 milioni di investimento.

A Napoli ci sono 30 compendi immobiliari di proprietà dello Stato in uso governativo inseriti nel Piano degli Investimenti edilizi in fase di Audit sismico/energetico, Progettazione esecutiva ed esecuzione lavori. A questi si aggiungono tre interventi di rilievo nell’area metropolitana per un totale di 33 interventi. Il quadro economico complessivo dei 33 interventi finanziati è di circa 554 milioni di euro dei quali l’Agenzia del Demanio Direzione Regionale Campania assume il ruolo di stazione appaltante. Inoltre ci sono cinque interventi da finanziare per un totale di 252 milioni di euro. I fondi sono per la quasi totalità nazionali, fatta eccezione per alcune risorse stanziate tramite Pnrr.

«Il concetto generale – ha aggiunto – è che è cambiata la politica, invece di investire su asset investiamo su una rigenerazione urbana, per questo è importante la presenza del sindaco e del vicesindaco perché si ragiona in termini di rigenerazione urbana che è una chiave innovativa rispetto a quello che è stato il recente passato. Dal 2021 abbiamo cambiato filosofia dell’investimento. Noi siamo orientati come direttrice principale al risparmio della spesa pubblica. Tutto quello che è fitto passivo viene tramutato in investimento per consentire di risparmiare sui fitti passivi. Questa è una direttrice fondamentale, l’altra è il valore sociale che andiamo a generare, che integra la tradizionale nostra linea di risparmio di spesa, oggi orientata anche – ha concluso Palagreco – alla rigenerazione e alla sostenibilità ambientale». I principali 11 interventi – dei 38 complessivi a Napoli ed area metropolitana – del ‘Piano città’ riguardano: l’ex caserma Boscariello a Miano, la caserma Cavalleri a San Giorgio a Cremano, villa Favorita a Ercolano, lo stabilimento militare Spolette a Torre Annunziata, l’ex cantiere Pattison a Gianturco, l’ex caserma Cesare Battisti a Bagnoli, la procura della Repubblica a Napoli, l’ex monastero Trinità delle Monache a Napoli, l’ex caserma Garibaldi a Napoli, palazzo Fondi a Napoli e Castel Capuano a Napoli.

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