Sarebbe potuto essere un obiettivo, ma oggi non lo è più. Il Napoli viene eliminato troppo presto da un Frosinone cinico e ancora una volta in palla. In un Maradona, che si aspettava molto altro, Walter Mazzarri e i suoi giocatori abbandonano la Coppa Italia sotto i colpi degli uomini di Eusebio Di Francesco, che dilagano 0-4. L’inizio si è rivelato promettente per i padroni di casa: buone trame e una ricerca costante della profondità, sfruttando la velocità degli esterni, fattori che hanno messo in crisi la squadra in trasferta. Il gol di Giovanni Simenone sarebbe dovuto essere il colpo per infondere ulteriore fiducia alla squadra, ma il suo annullamento per il fallo di mano a inizio azione di Jesper Lindstrom porta all’effetto opposto.
Gli azzurri staccano la spina, il Frosinone tira un sospiro di sollievo e cambia marcia già dal secondo tempo. Il risultato non si sblocca e allora Walter Mazzarri getta nella mischia i suoi titolarissimi, ma saranno proprio loro a tradirlo. Prima Victor Osimhen su calcio d’angolo perde Enzo Barrenechea che segna il primo gol della serata, poi un doppio disastro di Giovanni Di Lorenzo regala a Giuseppe Caso il pallone dello 0-2 e poi abbatte Francesco Gelli in area di rigore (trasformato da Walid Cheddira). Il problema più serio è che il Napoli non fatica a reagire e tra i fischi del Maradona affonda sempre più, fino allo 0-4 di Abdou Harroui. Notte fonda per Mazzarri e i suoi.
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