Calcio Napoli, Mazzarri rammaricato: «Produciamo tanto, ma raccogliamo poco»

In vista del delicato match casalingo contro il Monza, che chiuderà il 2023 del Napoli, Walter Mazzarri si ripresenta ai microfoni in conferenza stampa. Diversi i temi trattati: dall’addio di Eljif Elmas, fino agli indisponibili e al nervosismo visto contro la Roma: Queste le parole del tecnico riportate da il Corriere dello Sport:

«Per quanto riguarda Elmas è stata una scelta condivisa col Napoli. Era il momento di provare una nuova avventura. Voleva avere più minuti ed essere un giocatore più importante, potendo essere più decisivo dopo l’annata importante come quella dell’anno scorso. Ma è sempre stato rispettoso verso i compagni e ha accettato le decisioni tecniche. Non mi aspetto una rivoluzione perché non si fa e non si può fare a gennaio. Voi sapete benissimo che del mercato preferisco parli la società. Io voglio dare una mano ai giocatori per riacquistare la fiducia dello scorso anno. I ragazzi iniziano a pensare come piace a me, ma non sempre riusciamo a farlo vedere. Purtroppo anche qualche reazione inopportuna in certi momenti ti fa capire che c’è quel fuoco dentro che però non incanaliamo bene. Vedi come a Roma. Politano è eccezionale e dà l’anima per la squadra, ha avuto un momento di nervosismo perché con lui e Di Lorenzo avevamo detto di vincerla. Politano stava andando in contropiede per segnare e vincere. Per questo ha avuto il gesto di stizza. Però il ragazzo c’è. Simeone al posto di Osimhen? Mi piace sia lui che Raspadori. Farli giocare insieme vorrebbe dire cambiare molto nel modulo e comunque bisogna avere un attaccante dalla panchina. Vedremo chi partirà dall’inizio e chi a gara in corso. Quando stiamo bene imponiamo il gioco a tutti, dobbiamo fare attenzioni sulle preventive, serve equilibrio quando attacchiamo. Già con me siamo più corti e abbiamo preso meno contropiedi.

Purtroppo al primo nostro errore ci fanno gol. Dobbiamo attaccare e fare il nostro calcio bello da vedersi ma anche funzionale al risultato. In attacco vorrei fare dieci minuti di schemi, ma se ne faccio troppi domani i ragazzi sono affaticati perché gli allenamenti sono pochi. Però se determinate cose non le fai…le perdi. E non basta vederle al pc. Non è un lamento, ma questa è una difficoltà oggettiva. Natan? Mi ha detto il dottore che ci vorrà un mese e mezzo e quindi non rientrerà subito. Poi, in generale, non voglio parlare di mercato. Per noi il Monza è una tappa fondamentale che dobbiamo superare al meglio, dopo ci aggiorniamo. Non si può guardare a lungo termine. La squadra deve riacquisire la fiducia che aveva prima. Siamo abbastanza in emergenza, ho anche fatto una lista. Lobotka è un titolarissimo, se sta bene giocherà. Se non ce la fa, ho grande fiducia in Cajuste che diventerà molto forte. Ho la sensazione che possa partire lui in quel ruolo e non Anguissa. Lindstrom anche se sta bene non ha i novanta minuti e quindi o parte da titolare o dalla panchina per entrare poi a gara in corso».

Foto: ANSA

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