Al Santobono di Napoli raddoppiati i bimbi al pronto soccorso

39 Visite

«La situazione comincia a diventare molto impegnativa qui al pronto soccorso, il numero di accessi è elevato, quasi raddoppiato rispetto alle medie abituali».

Lo afferma all’ansa Vincenzo Tipo, primario del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

Tipo sottolinea che l’arrivo di bambini in emergenza è salito dai 200 accessi al giorno abituali agli attuali 320 di media, con una punta di 420 arrivi il 26 dicembre.
  «E’ stata messa a dura prova – spiega Tipo – l’organizzazione predisposta per il pronto soccorso in questo periodo di feste natalizie e di Capodanno. Stiamo vivendo il picco massimo del virus respiratorio Sinciziale che porta nei bimbi piccoli le bronchioliti. Questo virus ora sta andando a braccetto con la forte influenza. Insieme portano problemi respiratori per i bambini molto piccoli che spesso hanno bisogno di una terapia con l’ossigeno visto il problema respiratorio.
    L’influenza incide poi sui bambini più grandi, con febbre elevata e resistenza ai normali antipiretici, circostanze che portano i genitori a spaventarsi. E questo virus poi porta spesso alle bronchiti».
   

Problemi respiratori, quindi, mentre per il covid la diffusione tra i bambini è molto bassa e non grave.
    Il Santobono vista la forte affluenza al pronto soccorso ha dovuto anche modificare il piano ferie, riuscendo così a fronteggiare l’improvviso aumento di accessi: «Considerata l’emergenza – spiega il primario – abbiamo chiesto a medici e infermieri la disponibilità di rientrare al lavoro, se possibile, e molti hanno aderito alla richiesta. Abbiamo avuto una forte risposta da medici e infermieri, che ci ha consentito di lavorare bene al pronto soccorso».
 

«Ci auguriamo che il contagio cali – ha aggiunto Tipo – ma la previsione è che ciò non avverrà fino alla metà di febbraio.
    Alle famiglie ricordo che è importante provare a proteggere i bimbi perché i virus di questo periodo sono molto contagiosi, bisogna evitare grossi assembramenti e se proprio è necessario frequentare ambienti molto affollati sarebbe meglio farlo con la mascherina». (ansa)
   

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo