Napoli: rapina e aggressione, indagato anche il segretario di CasaPound

28 Visite

Contestata anche l’aggravante delle finalità di discriminazione nazionalista per avvantaggiare il movimento di estrema destra

È contestata anche l’aggravante dell’aver agito con “finalità di discriminazione nazionalista” e per avvantaggiare CasaPound ai quattro esponenti del movimento accusati dell’aggressione ai danni di un uomo. Il fotografo napoletano fu aggredito e rapinato perché indossava un giubbotto con il simbolo di Azione Antifascista. Per questo motivo, dopo la perquisizione della sede napoletana di CasaPound, stamattina sono finiti ai domiciliari tre esponenti di CasaPound Napoli, mentre è stato sottoposto a divieto di dimora il segretario napoletano di Cpi.

L’aggredito denunciò pubblicamente l’accaduto lo scorso 12 ottobre. Le indagini, condotte dalla Digos di Napoli insieme a personale della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e coordinate dalla sezione Antiterrorismo della Procura partenopea, hanno portato all’identificazione dei quattro esponenti di CasaPound, comitato provinciale di Napoli, Sezione Berta, ritenuti presunti autori del pestaggio e accusati a vario titolo di rapina, violenza privata, danneggiamento, detenzione di armi e ricettazione.

Con calci e pugni alla testa, gli aggressori provocarono un trauma cranico serio alla vittima, con una prognosi di 20 giorni e, sotto la minaccia del possesso di un coltello, gli portarono via il giubbotto. Grazie alle testimonianze e alle telecamere presenti nel quartiere Vomero, sono stati identificati i quattro uomini ora indagati.

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo