Giovanna, la proprietaria del ristorante della ormai famosa recensione sui gay e sul disabile è stata trovata morta, presumibilmente suicida.
Aveva risposto a chi aveva bocciato il suo locale per quella recensione, invitandolo ad andare a mangiare da un’ altra parte.
Ovviamente non so se Giovanna si sia davvero suicidata, né so se la sua morte abbia davvero a che fare con quella recensione, so però che , in effetti, quella recensione mi sembrava davvero troppo strana per essere vera: i gay, il disabile, mancava soltanto il nero per completare il campionario dei luoghi comuni.
Ora, sinceramente, sto fatto che ognuno possa, attraverso i social, scrivere quello che vuole mi pare assurdo. Una sciocchezza infame può essere scritta per mille motivi ma l’ infamia resta e c’è chi non la sopporta.
Io stesso ho imparato a sopportare le infamie di avvocatesse fallite, venditori di birra falliti, perfino runner falliti come danni collaterali di una vita soltanto non mediocre, irreparabili perché i responsabili sono del tutto al sicuro : non hanno una lira né reputazioni da perdere, ma c’è chi non lo sopporta.
Non vi è una reale protezione da questo tipo di gente e la parte debole è sempre chi si impegna , chi lavora, chi fa, chi opera, purtroppo.
PINUCCIO TARANTINI
