Scuola: infermieri Napoli, ‘bimbi malati mai esclusi se noi presenti stabilmente’

32 Visite

 Scuola: infermieri Napoli, ‘bimbi malati mai esclusi se noi presenti stabilmente’

L’Ordine professionale sul caso del piccolo Lorenzo con la Sma ma senza assistenza e per aiutare il quale i compagni hanno fatto sciopero

“Se gli infermieri generalisti e quelli pediatrici fossero inseriti a pieno titolo nelle comunità scolastiche cosi come da noi richiesto e come nei migliori sistemi di welfare, il caso del piccolo Lorenzo non sarebbe tale”. Cosi Teresa Rea, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli sulla vicenda del piccolo Lorenzo, 6 anni, affetto da Sma che per frequentare la sua scuola a Pozzuoli avrebbe bisogno di un’assistenza particolare, da parte di un infermiere specializzato che possa intervenire immediatamente in caso di bisogno. Una vicenda che ha commosso dopo che i compagni di scuola hanno fatto sciopero per sostenere il compagno.

“Come presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli – continua Rea – faccio appello al buon senso e alla sensibilità umana e sociale delle istituzioni, in primis Regione, Asl e Provveditorato agli studi, affinché venga restituito al più presto il diritto allo studio al bambino”.

“Alle stesse istituzioni – aggiunge la Rea – chiediamo anche che la presenza di infermieri in classe diventi al più presto realtà per fornire assistenza diretta agli studenti in caso d’infortuni e malattie, per una corretta attività di screening e di sicurezza della comunità scolastica anche in collegamento tra il personale scolastico, la famiglia, gli operatori sanitari e la comunità. Un ruolo non da creare ex novo, quindi bensì una derivazione di quello dell’infermiere di famiglia e di comunità”.

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo