Teatro Trianon, ultimi due appuntamenti dedicati a Viviani

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Giovedì 25 e venerdì 26 gennaio il teatro Triano Viviani ospita gli ultimi due appuntamenti inseriti nell’ambito della rassegna dedicata al grande Raffaele Viviani.
Il primo, “Sottovoce. Omaggio a Raffaele Viviani(foto in alto) è un bozzetto in prosa e musica dei più divertenti e commoventi personaggi vivianei, diretto da Ernesto Lama in scena anche come attore, accompagnato da Marina Bruno ed Elisabetta D’Acunzo, con il pianista Giuseppe Di Capua. 
Articolato in cinque quadri, lo spettacolo in programma giovedì 25 gennaio (21:00) si dipana tra altrettanti temi delle poetica dell’Autore: la festa di Piedigrotta, gli innamorati, il lavoro, i guappi e il varietà. 

“In questo omaggio a Viviani – spiega il regista – mettiamo anche in scena la morte, facendo trionfare la vita attraverso dei semplici ma efficaci cambi d’abito: la camicia bianca per esempio simboleggia le morti sul lavoro, o ancora le donne che diventano uomini con indosso una cravatta per simboleggiare la loro forza e al tempo stesso la loro grazia. Il mondo non è maschio, ma è femmina. E l’uomo è solo di supporto a questa splendida figura”.

Venerdì 26 gennaio, alle 21:00, invece, la sala di piazza Calenda ospiterà in prima assoluta, “La musica dei ciechi”, un progetto teatrale scritto e diretto da Gigi Di Luca intorno al testo di Raffaele Viviani. 
Scritto nel 1928, La musica dei ciechi è un dramma sulla condizione dell’emarginazione e della povertà, dello sfruttamento ma anche della difesa etica e morale dei più deboli. 

“Questa messa in scena parte da Viviani per andare oltre Viviani – spiega il regista Gigi Di Luca, nella foto a lato (di Pino Miraglia) con tutta la compagnia per cercare connessioni con altri mondi musicali e con altre storie di fragilità e di diversità”.

Lo spazio è vuoto, nudo, quasi a delineare una distanza incolmabile tra la presenza e l’assenza di una vita umana. In mezzo al nulla ecco i ciechi, i mezzi ciechi, gli emarginati, le anime parlanti accomunati da uno stesso destino, da un bisogno di aggrapparsi gli uni agli altri per sopravvivere.

“Non c’è speranza in loro, se non la ricerca dell’amore, della poesia che la tragedia della vita nasconde e sotterra sotto un velo di indifferenza – prosegue Di Luca – ma c’è la musica che li trascina e li eleva a classe superiore e c’è il silenzio, che forse è, la vera musica dei ciechi”.

Lo spettacolo, presentato al Trianon Viviani in prima assoluta, è prodotto dalla Bazzarra e vede in scena Antonella Morea, nel ruolo di Nannina, moglie del contrabbassista FerdinandoRoberto del Gaudio, che interpreta Ferdinando, Lello Giulivo è l’impresario accompagnatore don Alfonso e Ivano Schiavi l’ostricaro Vucella.

Le musiche, curate da Gigi Di Luca e Mimmo Maglionico, sono eseguite dallo stesso Maglionico (fiati), Roberto Trenca (chitarra) e Vittorio Cataldi (fisarmonica). 
La voce fuori campo è di Pamela Villoresi
Repliche sabato 27, alle 21, e domenica 28 gennaio, alle 18.

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