Marina, accordo siglato tra Afina e Unione Industriali Napoli

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Firmato nel pomeriggio del 29 gennaio, presso la sede dell’Unione Industriali Napoli a Palazzo Partanna, l’accordo organizzativo tra le associazioni Unione Industriali di Napoli e AFINA, l’Associazione Filiera Italiana della Nautica. I rispettivi presidenti, Costanzo Jannotti Pecci e Gennaro Amato hanno dato vita all’accordo di collaborazione e promozione della filiera nautica per il territorio e soprattutto per l’indotto turistico e di conseguenza per le strutture, che la nautica da diporto genera.

Per Gennaro Amato, presidente Afina: “Questa intesa ci consente di esprimere un’azione importante e condivisa con Unione Industriali di Napoli per lo sviluppo della nautica a partire dalle Marine. Per procedere in direzione comune, tra i primi passi, inviteremo il presidente Costanzo Jannotti Pecci a partecipare agli Stati Generali della Nautica in programma dal 13 al 16 febbraio nel corso del Nauticsud. Un appuntamento importante, con la presenza dei ministri Musumeci, Santanchè e Urso, per affrontare le problematiche della nautica da diporto”.

Con la firma del protocollo, che consentirà una programmazione per attivare un progetto di efficientamento e razionalizzazione specificamente destinato alle rispettive aree di presidio rappresentativo, si stabilisce una collaborazione, paritaria e reciproca, tra le due Associazioni.

Ha specificato Costanzo Jannotti Pecci: “Superiamo, così, una fase di confronto non sempre produttivo proprio perché l’obiettivo è far sì che le forze sane del territorio possano tutte insieme contribuire allo sviluppo economico del quale la filiera della nautica può essere un tassello particolarmente importante”.

 In merito all’invito degli Stati Generali della Nautica da Diporto, il numero uno di Unione Industriali Napoli ha dichiarato: “[…] per le nuove Marine, invece, il tema delle soprintendenze necessita di un approccio più dialogante da parte degli organi di tutela, il che non significa non tener conto delle legittime osservazioni che vengono da parte della tutela dei beni ambientali, ma al tempo stesso bisogna tener conto che non si vive soltanto di bellezza e di paesaggio. Si possono tranquillamente coniugare le due cose”.      

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