Televoto: ecco perché non ha alcun valore

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Seppure il cantante Vattelapesca avesse preso un plebiscito di voti con il 100%, non avrebbe mai potuto vincere, con giornalisti e radio (che poi le radio sono le case discografiche) contro. Quindi il televoto era prettamente inutile. Questo chiarimento fa capire due cose:
1) Geolier Music non aveva bisogno di Sanremo, fa numeri da capogiro.
2) Era Sanremo che aveva bisogno dei numeri e della fan base di Geolier.

Non a caso quest’anno si è raggiunto il più alto share di tutti i tempi da quando è stato inventato l’Auditel. 
Ancora di più è stato perpetrato l’ennesimo scippo ai danni del Sud, utilizzando un ragazzo che aveva il suo seguito ed il suo successo da solo, dandolo in pasto ad una marea di italioti che hanno sviscerato il loro sentimento antinapoletano più profondo, mortificandolo e facendolo ricoprire di fischi, accusandolo di prendere i voti della Camorra (che schifo arrivano a dire….), mortificandolo in conferenza stampa chiedendogli se non si sentisse a disagio ad aver rubato la vittoria della serata delle cover, costringendolo ad esibirsi di fronte l’umiliazione di un pubblico inetto e maleducato che si alzava e se ne andava.

Utilizzandolo solo per incassare pecunia sonante con il televoto ed alzare i numeri dell’ascolto. E stamattina una marea di scimmiette ammaestrate, lobotomizzate e colonizzate dentro plaudono al festival della musica italiana, gaudenti della vittoria di un prodotto commerciale studiato a tavolino da una potentissima casa discografica “eh ma è del Sud pure lei”.

Il vincitore resta Geolier. Anche se non piace la sua musica. 
Resta il vincitore di un riscatto che non gli hanno permesso di prendersi.
Perché il ragazzo di Secondigliano va bene se deve salire sul palco, ma se vince nella sua lingua madre allora crea un problema.
Per fortuna che “i napoletani sono troppo pigri per conquistare il mondo…”

Iolanda Cuomo

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