GOVERNANCE MONDIALE SULLA SANITA’?

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Il Covid sta colpendo ancora; ma questa volta non con il pericolo del contagio. Ci sono ancora degli irriducibili che diffondono terrore e bombardano le coscienze di preoccupazioni: la vita della gente del mondo è in pericolo perché di virus che pasteggiano con il sistema immunitario sono tanti, diffusi e sempre in agguato.

Questi signori hanno goduto, durante il periodo pandemico di un potere sovranazionale. E, ora, ci si sono abituati perché è piaciuto moltissimo.  

In una nota del 22 ottobre 2020 l’esperto di sanità pubblica internazionale, Gilles Poumerol, espone il suo pensiero per evitare i disastri del periodo Covid. A mente serena, oggi, possiamo dire che quei disastri sono proprio quelli che ci ha procurato chi ha gestito la pandemia con il gusto del potere.

Che dice l’esperto?

“Stiamo affrontando una crisi umanitaria globale senza precedenti che ci costringe a riconsiderare la solidarietà mondiale e la gestione degli avvenimenti di salute pubblica di interesse internazionale. Il nostro mondo globalizzato è interdipendente. Il nostro pianeta è ora una comunità di cittadini e occorre prendersi cura di tutti i nostri simili”.

Che brave persone! Vogliono prendersi cura di tutta la gente del mondo, soprattutto vecchi e bambini.

Non c’è dubbio che vada applicato il metodo dell’ “early warning” che è parente della prevenzione. Significa, l’early warning, adottare un sistema di rilevazine e controllo per individuare tempestivamente eventuali “anomalie e difetti”. Così si può organizzare, in tempo utile, un intervento di tamponamento o di riparazione senza attendere che succeda il guasto.

Ad esempio, la “spia dell’olio” dell’auto è un earluy warning che ci avvisa subito della anomalia emergente.

Tutto bene, fin qui. Ma è la soluzione proposta che crea disagio diffuso.

Invece di pensare ad una architettura a network o matriciale, efficace ed efficiente, dove ogni nodo conserva la propria autonomia e indipendenza, la proposta è la centralizzazione.

Eccola: la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) deve diventare “una Istituzione sovranazionale con poteri vincolanti … dobbiamo delegare parte della sovranità in materia di sanità pubblica internazionale a un’istituzione sovranazionale dotata di legittimità e di equilibrio politico che non poggi sugli Stati”. Ma il nostro esperto, conscio della pericolosità della sua proposta, aggiunge graziosamente “ … dovrebbero esserci controlli ed equilibri contro gli abusi di potere …”.  E, poi, suggerisce un budget iniziale di almeno 30 miliardi di dollari all’anno.

Siamo alle solite: potere incontrollabile e burocrazia in mano a non eletti.

Vi risparmio le funzioni assegnate a questa nuovo centro di potere internazionale per non farvi rizzare i capelli.

Subito si è messo in moto il meccanismo di propaganda che ha fatto, della proposta citata, l’evento centrale del Cop 10,  l’assemblea dell’OMS dedicata

alla lotta al tabacco, celebrata a Panama. Lì, gli attivisti hanno cercato di comprare il consenso dei paesi più deboli (africani) con promesse di sostegno finanziario e le ONG sono state sensibilizzate a “bullizzare” i paesi recalcitranti.

Questo basta a rendersi conto di quanto ci sia in gioco, a partire dalla “cessione di sovranità”.

L’Italia che ha fatto? La corposa delegazione italiana, pronta a partire, ha annullato, ipso facto, la partecipazione e ha inviato soltanto un membro dell’ambasciata; nel mentre in Europa, l’Italia ha respinto il piano EU che prevedeva, in automatico, di recepire le delibere OMS.   

Intanto, Tedros Adhanom Ghebrreyesus, il direttore generale dell’Oms vuole forzare la mano per far si che il Trattato sull’OMS sia firmato, senza problemi, dai 194 Paesi membri della Organizzazione, in occasione dell’Assemblea mondiale della sanità (organi decisionale) del prossimo 27 maggio 2024.  

Ma già è partita la campagna di opposizione soprattutto sulla stampa di tutto il mondo alla quale noi vogliamo contribuire.

Qualche effetto sembra che si stia consolidando perché, a Ginevra, Tedros

ha dichiarato, irritato, che il Trattato rischia di saltare: “ … la mancata realizzazione dell’accordo sulla pandemia e degli emendamenti all’Ihr (Regolamento sanitario internazionale) sarà un’occasione persa

per la quale le generazioni future potrebbero non perdonarci”.

Tedros sostiene che è in corso una “campagna coordinata e sofisticata di disinformazione”. Lui si se ne intende di campagne di disinformazione!

Certo è un problema. Come faranno i nostri ad evitare la “malattia X”, un virus ancora ignoto, che potrebbe causare una pandemia ancora più grave del Covid? Sappiate che la “malattia X” è stata annunciata al World Economic Forum di Davos dal signor Tedros Adhanom Ghebrreyesus che, in quella sede, non faceva il Direttore Generale della OMS ma vestiva i panni di Nostradamus.

Qua sembra tutto ignoto, eccetto che tutti noi saremo esposti ineluttabilmente alle pandemie e sarà la fine della Umanità con buona pace di Charles Darwin.

Non si vuole fare dietrologia, ma soprende che Tedros la pensi come Bill Gates. Forse si conoscono!

Il fatto che in Italia abbiamo gente al governo che vede come il fumo negli occhi le “cessioni di sovranità” e che, intanto, stranamente, sia partita la commissione d’indagine parlamentare sul periodo Covid, potrebbe essere un’ancora di resistenza?

Antonio Vox

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