Pubblica un video su Tik-Tok prima del processo, dai domiciliari al carcere

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Ha pubblicato su Tik-Tok un video malgrado fosse agli arresti domiciliari: misura cautelare in carcere per la sorella del giovane accusato di essere l’assassino dell’aspirante pizzaiolo 18enne ucciso senza motivo, la notte tra il 19 e il 20 marzo scorsi, sul lungomare di Napoli, mentre era in compagnia di amici.

Martedì scorso, giorno in cui la giovane si è recata in Tribunale per la prima udienza del processo che la vede imputata (per la detenzione dell’arma usata nell’omicidio) la ragazza ha postato sul social un video cui si è esibita ripetendo le parole di un rapper che, in sottofondo, inneggiava alla mafia. Nello stesso processo sono imputati, a vario titolo, oltre che il fratello, anche la notta e un gruppo di loro amici e parenti.

Con la pubblicazione delle immagini sui social si è configurata quindi una violazione della prescrizione del divieto di comunicazione con persone diverse da quelle coabitanti, che ha portato alla sostituzione dei domiciliari con il carcere.

Il nuovo provvedimento è stato notificato alla donna dal commissariato San Giovanni-Barra al termine di indagini della Squadra Mobile di Napoli.

Anche il fratello si rese protagonista di un gesto analogo, mentre era in carcere: pubblicò un video con musica neomelodica a tutto volume in sottofondo, con una pizza e mentre eseguiva qualche passo di danza. Per questa vicenda sempre la Squadra Mobile di Napoli chiese e ottenne per il rampollo del clan Aprea-Valda la notifica di un nuovo reato, accanto a quello di omicidio aggravato, l’accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione. (Fonte: Ansa)

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