“Lady Cobra”, una killer in blues fa il suo ingresso nelle sale cinematografiche

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Uscirà a breve in tutte le sale il lungometraggio d’esordio del genovese Fabio Giovinazzo, “Lady Cobra – Una killer in blues”. Un prodotto indipendente sceneggiato dallo stesso Giovinazzo, con la collaborazione di Antonio Lusci e Alessandra Chiodi, che guarda alle ossessioni per la cultura pop di Quentin Tarantino filtrandole attraverso l’espressionismo simbolico di David Lynch.

Una veterana di guerra in congedo, disadattata ma idealista, alterna il lavoro come fioraia all’attività di killer a pagamento. Vestita di rosa, riceve i suoi clienti in un cimitero e si sposta su una potente Shelby Cobra degli anni Sessanta. Considerata la migliore, è conosciuta nell’ambiente con il nome di Lady Cobra e porta sempre a termine ogni incarico sfruttando la sua infallibile Smith & Wesson. Il naufragio sentimentale con un uomo di cui è ancora invaghita la spinge in un vortice di follia che la porterà a ribellarsi alle ingiustizie di una società sempre più depravata.

 “Il film è un intimo psicodramma su strada, – dichiara il regista – filtrato da un forte sapore blues in musica che ha le forme cangianti di una vocazione che non può fare a meno di scendere a patti con un disturbo mentale nascosto. Donna e società: ho lavorato su una contrapposizione dai tratti fumettistici e onirici verso una forma di schiavismo legalizzato fin dalla nascita con la capacità di far annegare nella disperazione o nella follia omicida coloro che maggiormente sarebbero disponibili al Bene. Alla fine il colpo fantastico è un ideale di giustizia feroce ma obbligato”.

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