Europee 2024. EFA – La nostra Europa per tutti contro l’Eurovision dei pochi

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Mentre continuano le più oscure manovre sulle prossime europee 2024 in Italia, purtroppo dobbiamo registrare anche come in Europa si tenda a chiudere il consenso in ambiti ristretti. Pubblichiamo per questo il comunicato dell’EFA (European Free Alliance), unica voce libera delle nazioni senza Stato, giunto alle nostre redazioni…

Il 23 maggio 2024 alle 15 sarà registrato nel Parlamento europeo l’Eurovision Debate, dove saranno rappresentate solo cinque famiglie politiche, con Ursula von der Leyen, European People’s Party), Nicolas Schmit (Party of European Socialists), Terry Reintke (European Greens), Sandro Gozi (Renew Europe Now), Walter Baier (European Left).

Escluse, anche da questo dibattito, le famiglie politiche minori, come la nostra EFA. Continua l’erosione della democrazia, che non si limita al problema delle norme elettorali ingiuste o addirittura peggiorate in corsa, ma tocca l’accesso ai media e mina il pluralismo politico in Europa (non solo in Italia).
EFA risponderà con un gesto di libertà e musica, come potete leggere qui: 
https://forall2024.eu/news/coming-soon-efas-song-for-a-europe-for-all

Dobbiamo continuare a denunciare, con fermezza questa strana idea di “democrazia” che domina in Europa (non solo in Italia): molto conformista (guai a chiedere conto dei guasti del pensiero unico); molto polarizzata, dove possono parlare solo poche voci, quelle dei più potenti; molto ipocrita, perché siamo di fronte a continui inganni mediatici. 

In Italia siamo pieni di candidati che non accetteranno mai la carica di parlamentare europeo, mentre vengono totalmente oscurati i candidati più indipendenti, espressi dai territori, come il nostro Giovanni Poggiali, candidato autonomista indipendente nelle liste di Azione-Siamo Europei.

In Europa gli spitzenkandidaten non sono, nemmeno loro, veramente candidati a far parte della Commissione, ma poiché alcuni di loro hanno cominciato a svolgere un ruolo simbolico importante, ecco che anch’essi devono essere oscurati, come sta accadendo con la nostra Maylis Rossberg. 

In ogni famiglia politica è arrivato il momento di una scossa contro questa deriva.
L’Europa, con questo centralismo politico, praticato nei e imposto dai suoi stati più potenti, sta andando a sbattere.

Nel Parlamento europeo devono arrivare delle persone indipendenti e scomode, che pongano immediatamente all’assemblea le questioni importanti che da troppi anni sono eluse, a cominciare dal rispetto in Europa dei popoli, dei territori, delle regioni, delle minoranze e delle diversità.  

Roma, 21 maggio 2024 – Segreteria interterritoriale di Autonomie e Ambiente

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