Il nuovo sequestro dei fratelli Pellini ha portato luce tra gli ambientalisti del comune di Napoli (Acerra), in cui si è maggiormente espresso Alessandro Cannavacciuolo, il quale sostiene “l nuovo provvedimento di sequestro del patrimonio dei fratelli Pellini, è un fascio di luce su un territorio violentato non solo dalle ecomafie, ma anche dai suoi complici”.
Nella giornata di oggi è stato appurato che ci sia stato un maxi sequestro di circa duecento milioni di euro per i fratelli Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, imprenditori di Acerra e operanti in diversi settori tra cui la gestione del recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali.
“Abbiamo sempre creduto nella giustizia, quella sana – ha aggiunto – ed oggi giustizia è stata fatta.”
Grazie all’estrema fiducia e duro lavoro da parte delle associazioni e i comitati del territorio e da padre Maurizio Patriciello, questo risultato è stato possibile nonostante anche l’evidenza dei poteri forti.
Infine, Cannavacciuolo ha ringraziato il Procuratore di Napoli che ha richiesto un nuovo provvedimento di sequestro.
