Dalla Coldiretti lo Stop al pomodoro cinese

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E’ guerra, per Coldiretti, contro l’invasione del cibo straniero. Sono partiti i blitz nei porti d Salerno e Bari per difendere il made in Italy e le operazioni di denuncia non si sono fermate con l’azione mattutina.

Il presidio salernitano resterà attivo tutta la notte fino alla giornata di domani per accertarsi che non arriverà il container del cargo battente bandiera liberane, che al suo interno contiene concentrato di pomodoro cinese.

Il presidente regionale Ettore Bellelli e il Direttore Regionale Salvatore Loffreda spiegano: “Gli attivisti della Coldiretti Campania si sono dati appuntamento a Salerno per manifestare contro le importazioni sleali fatte con lo sfruttamento dei lavoratori cinesi o senza rispettare gli standard europei”

“Chiediamo a gran voce –aggiungono– che venga rimesso in discussione il principio del codice doganale sull’origine dei cibi, dove ciò che conta è solo l’ultima trasformazione. Per questo proseguiamo nella nostra azione di denuncia e per questo prosegue la nostra raccolta di un milione di firme per richiedere all’Europa una legge che obblighi di indicare chiaramente l’origine su tutti i prodotti dell’Unione”.

Gli slogan restano immutati: “Stop falso cibo italiano” e “Basta import sleale”.
Il concentrato di pomodoro cinese, arrivato nel porto di Salerno, si sarebbe ottenuto con lo sfruttamento del lavoro delle minoranze (gli uiguri), nei campi della regione Xinjiang, a sud della capitale cinese Pechino. Questo fenomeno è denunciato dalle associazioni per il rispetto dei diritti umani.

Il carico, partito lo scorso 29 aprile sul treno Chine-Europe Railway Express, è stato inoltre trasferito su mare e effettuato un viaggio di diecimila chilometri.

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