A Napoli Sognando Itaca, veleggiata per pazienti ematologici

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Arriva a Napoli ‘Sognando Itaca’, progetto mirato alla riabilitazione psicosociale di pazienti ematologici attraverso la vela terapia.

L’iniziativa è promossa da AIL in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma ed è patrocinata dalla Marina militare, dal Coni, dalla Federazione Italiana Vela, dalla Lega navale e da Sport e Salute.

L’appuntamento nel capoluogo campano è per il 14 giugno. Il progetto, nato nel 2006, da quest’anno si trasforma in un veicolo di diffusione dell’importanza delle attività di riabilitazione psicosociale in senso più ampio includendo, accanto alla vela terapia, anche l’arte terapia, attività assistite con gli animali, camminate, yoga e altre occupazioni a contatto con la natura. La tradizionale uscita in barca a vela, al largo del golfo di Napoli, è organizzata dall’associazione sportiva UnoUnoCinque Sailing team che, come nelle edizioni precedenti, metterà a disposizione barche ed equipaggi, in collaborazione con la sezione AIL di Napoli, Lega navale di Napoli e Circolo Canottieri Napoli. L’iniziativa ha il patrocinio del Consiglio regionale della Campania e del Comune di Napoli. La barca di Sognando Itaca è partita il 31 maggio da Genova per un tour in 8 tappe lungo il Tirreno con arrivo a Napoli il 14 giugno. La manifestazione dà la possibilità ai pazienti di navigare accompagnati da un team multidisciplinare.

    Insieme al suo team di esperti velisti, UnoUnoCinque organizza dal 2020 corsi di formazione per i pazienti ematologici sulle nozioni di base della barca a vela con lo scopo di far conoscere le caratteristiche e la cultura della navigazione e per diffondere i benefici della vela terapia. Le ore di teoria sono affiancate a ore di pratica in mare e, durante le uscite in barca, i ragazzi sono impegnati a turno in tutti i ruoli di bordo. L’edizione 2024 della manifestazione vede per la prima volta anche la presenza di Agop Campania (Associazione genitori oncologia pediatrica) e i prossimi corsi vedranno la partecipazione anche di piccoli pazienti oncologici di età tra gli 8 e 12 anni. (ansa)

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