Investita e uccisa in mare, al via l’esame autoptico

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È stato conferito e sta per prendere il via l’esame autoptico sulla salma di Cristina Frazzica, la ricercatrice 31enne deceduta dopo essere stata investita nel pomeriggio di domenica scorsa mentre era su un kayak insieme con l’amico avvocato nelle acque di Posillipo, a Napoli.

   L’autopsia è stata disposta dalla procura partenopea per accertare la natura del trauma che ha ucciso la giovane che stava trascorrendo un pomeriggio di relax in mare con un amico prima di perdere la vita.  La famiglia della vittima (difesa dall’avvocato Gianluca Giordano) è a Napoli da alcuni giorni e in più occasioni ha incontrato gli inquirenti.

Per tutelare i propri interessi si è rivolta alla Giesse Risarcimento Danni che ha nominato come proprio consulente il medico legale Maurizio Saliva.

   Ma oggi sono previsti anche gli accertamenti sulla barca dell’avvocato indagato che ha soccorso l’unico superstite della tragedia avvenuta di fronte a Villa Rosebery, residenza napoletana del capo dello Stato.

   Qualche ora fa c’è stato il conferimento dell’incarico per gli accertamenti irripetibili che riguarderanno non solo l’imbarcazione del professionista, sequestrata dalla Guardia Costiera già domenica scorsa, ma anche il kayak a bordo del quale la coppia si stava godendo la gita in mare. (ansa)

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