Droga nel calzino, preso a Napoli ispettore della Penitenziaria

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Un ispettore della polizia penitenziaria è stato arrestato nel carcere di Poggioreale, a Napoli, per avere tentato di introdurre della sostanza stupefacente nella casa circondariale.

Stando a quanto si apprende, l’agente aveva nascosto 590 grammi di droga in un calzino: il sostituto procuratore di Napoli ha disposto l’accompagnamento dell’ispettore arrestato nel carcere casertano di Santa Maria Capua Vetere.

Per l’Uspp, «bisogna allontanare dal Corpo le mele marce che ledono l’onore della Polizia penitenziaria il cui compito è estremamente delicato, sia a tutela dell’ordine e della sicurezza, sia a garanzia degli obiettivi trattamentali e di recupero».

«Negli oltre 200 istituti penitenziari della nazione – viene sottolineato dai sindacalisti – l’operato del Corpo è ispirato da questi valori e merita di essere esaltato, anche perché spesso invisibile».

«Nonostante le notevoli difficoltà e l’annosa carenza in organico, – conclude l’Uspp – con enormi sacrifici, il Corpo di polizia penitenziaria assolve al mandato istituzionale ma nel carcere di Poggioreale, dove è alto il tasso di sovraffollamento, mancano oltre 150 agenti».

Soddisfazione per l’arresto è stata espressa dal provveditore per le carceri della Campania: «Si tratta della terza operazione della polizia penitenziaria in Campania – ha detto all’ANSA il provveditore – ma il fatto che le mele marce, appartenenti non solo alla penitenziaria, vengano individuate e neutralizzate, significa che abbiamo gli anticorpi giusti contro questo triste e inaccettabile fenomeno».

Per il provveditore però «è necessario un cambio di passo sulla sicurezza: queste misure sono accompagnate da provvedimenti emessi dalla nostra struttura che intendono rendere sempre più simile l’ingresso nelle carcere a quello negli aeroporti». (Fonte: Ansa)

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