Dopo un’assenza di ben quattro secoli, la splendida Maddalena di Artemisia Gentileschi torna a Napoli, città dove fu dipinta tra il 1630 e il 1635. Dal 19 luglio 2024 al 19 gennaio 2025, questo capolavoro sarà esposto al pubblico all’interno del Complesso Monumentale di Santa Chiara.
Conservata per secoli da collezionisti privati, la Maddalena è entrata a far parte della collezione Sursock di Beirut negli ultimi cento anni. Purtroppo, l’opera subì un grave danneggiamento nell’esplosione che sconvolse la città libanese il 4 agosto 2020. Grazie all’intervento di Arthemisia, un’organizzazione no-profit impegnata nella tutela del patrimonio artistico, la tela è stata restaurata e può oggi tornare a splendere in tutta la sua bellezza.
La Maddalena rappresenta un esempio emblematico del periodo napoletano di Artemisia, durato dal 1630 fino alla sua morte nel 1654. L’opera si caratterizza per i suoi inconfondibili toni di giallo oro cupo e blu oltremarino, su cui spicca il candore della camicia della santa. La potenza del chiaroscuro e l’espressione estatico della Maddalena, che sembra rapita in un dialogo con il divino, rendono questo dipinto un’opera di grande intensità emotiva. Col patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, l’esposizione è realizzata grazie alla collaborazione tra la Provincia Napoletana del Ss. Cuore di Gesù dell’Ordine dei Frati Minori, il Fec (Fondo Edifici di Culto), Agape e Arthemisia. La curatela scientifica è di Costantino d’Orazio e il catalogo è edito da Moebius.
Si apre con Artemisia un progetto di nuove iniziative nel sito: ad aprile 2025, nell’anno del Giubileo e dell’ottocentesimo anniversario del Cantico delle Creature, verrà inaugurata la prima grande mostra dedicata a Santa Chiara e a San Francesco. Lo riporta l’Ansa.
