UN’EUROPA AL VOTO CON L’ASTENZIONISMO CHE RESTA IL PRIMO PARTITO

Lo sapevamo. Saremmo dovuti essere preparati all’Europa nazifascista che è funzionale alla maggioranza Ursula bellicista e fanaticamente atlantista che trionfa. Che Macron non abbia paura. Lepen al potere eseguirà la sua agenda come Meloni quella di Draghi. Gli elettori continueranno a premiarla. L’assaggio di poltrone e prebende da spartire li convincerà che non c’è alternativa.

Il dissenso frammentato e perdente non è una novità. Ciascuno guarderà ora il suo orticello spazzato via dalla tempesta. I vincenti AVS sono una strana coalizione di guerrafondai verdi e pacifisti che vince candidando una indagata divenuta emblema della violenta difesa della sinistra contro i fascisti. Non hanno candidato tuttavia Assange.

L’astensionismo resta il primo partito. In Italia si governa con una minoranza. Al Sud viene penalizzato Conte il cui pacifismo tardivo non è purtroppo risultato credibile.

Lanthimos in un film a volte sublime a volte inutilmente postmoderno e commerciale” Kind of kindness” con attori magnifici quali Emma Stone e Dafoe, ci narra di un’umanità cinica e delirante, incapace di sentimenti ma in grado di smaniosi accoppiamenti sessuali, mitomane e paranoica.

Sicura dei risultati scadenti ho preferito immergermi in un film distopico e nel vedere poi a mezzanotte inoltrata le cifre del disastro, l’amara disperazione del film non mi ha abbandonato.

La via delle armi all’Ucraina, la via del massacro degli innocenti è consolidata. Il filmato della strage nel campo profughi di Nuiserat attuata con la complicità statunitense è reperibile nella rete: 200 palestinesi, donne e bambini in un mercato affollato, trucidati senza pietà, 400 feriti trasportati e ammonticchiati sul pavimento in un misero e inefficace ospedale. In prima pagina, i giornali più letti delle democrazie europee, celebrano la bella Noah che torna a casa.

Lo sapevamo, era una sconfitta annunciata ma lo sgomento persiste.

Torna il nazifascismo ma la notizia più mostruosa è che diversamente dagli anni anni trenta a fronteggiarlo vi sono un liberalismo e un socialismo che hanno perso l’anima, che sono stati svuotati dei contenuti che appartenevano a una meravigliosa tradizione del dopoguerra basata su cultura, diritti senza doppi standards, giustizia sociale, antimilitarismo e antinazionalismo. Guardate gli epigoni! Hanno inventato il nuovo nazionalismo occidentale: l’appartenenza cieca al campo atlantista, l’odio delirante per i russi, la menzogna bellicista che distrugge un Paese, l’Ucraina e massacra una generazione di diciottenni, la complicità con la pulizia etnica a Gaza, la doppia morale di stampo nazista per la quale la vita di un israeliano vale molto i più di quella di un palestinese.

Hanno vinto i media e la loro grigia uniforme narrativa nasata sulle veline dei servizi ricopiate da tre agenzie stampa internazionali. Chi sa e comprende l’orrore resta a casa annichilito.

Non vedremo Odifreddi e La Valle al Parlamento europeo ma Salis e Vannacci e non saranno i peggiori. Spero che Sabrina Pignedoli, parlamentare 5 stelle che ha avuto il coraggio di posizioni chiare sulla Palestina, su Assange, sulla pace sia stata eletta. Rendo omaggio a tutti coloro che hanno militato per la pace, ai cittadini di cuore e cervello che grazie alle iniziative dei 5 stelle, di Santoro, di democrazia sovrana, di Rifondazione comunista, hanno voluto mostrare di esser vivi e hanno spinto la pietra di Sisifo sopra la montagna. Grazie a Ginevra Bompiani che alla sua tenera età è combattiva e fiduciosa come una adolescente. 

Ora tuttavia è il tempo delle analisi e dei numeri. E’ il tempo del pessimismo dell’intelligenza. Bisogna esaminare le contraddizioni esistenti nel partito unico, nel pensiero unico nelle quali è ancora possibile inserirsi difendendo i diritti degli astensionisti inconsapevoli, unendo la battaglia sulla pace a quella per una trasformazione del capitalismo finanziario impazzito che ha distrutto ogni forma di aggregazione e di militanza, i corpi intermedi, lasciandoci in balia dei media e delle marionette del politichese. E’ il tempo dell’unità. Già al PE. Chi entra negli SD abdica alla battaglia principale: quella per la pace. 

 Netanyahu salva il futuro politico con la complicità statunitense. La guerra continuerà non solo in Palestina ma si estenderà forse al Libano. L’escalation in Ucraina aumenta di giorno in giorno con rischi mai affrontati in passato. L’ex diplomatico Stefanini afferma che la difesa dell’Ucraina è difesa dell’Europa perché Kiev è un Paese candidato. Potrebbe spiegarci come l’Ucraina, paese fallito, corrotto, che non ha partiti di opposizione, ha rinunciato alle elezioni e instaurato la legge marziale rispetti l’acquis? Se avessimo optato per la neutralità dell’Ucraina e applicato gli accordi di Minsk non avremmo sulla coscienza i giovani ucraini. Lanthimos ha visto giusto: la ragione è persa, resta un cinismo delirante. 

ELENA BASILE

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