Manovra, allo studio norme per lavoro e famiglie: verso il taglio dell’Irpef sotto i 50mila euro

Il governo Meloni sta lavorando alacremente su una nuova manovra economica che mira a sostenere i redditi dei lavoratori attraverso tagli al cuneo fiscale e all’Irpef, con una possibile estensione delle riduzioni delle aliquote anche ai redditi più alti, fino a 50-60mila euro.

Parallelamente, sono previsti interventi a sostegno della natalità, tra cui l’ampliamento del bonus mamme alle partite Iva.

Inoltre, è in arrivo un decreto delegato che introdurrà il bonus Befana di 80 euro per i redditi più bassi e che getterà le basi per una futura riforma dell’Irpef e dell’Ires. La definizione delle linee guida della manovra sarà al centro di un confronto tra il Presidente del Consiglio e i vicepremier, con particolare attenzione al tema del lavoro e della famiglia. Dal punto di vista finanziario, il governo dovrà rispettare le nuove regole europee sui conti pubblici.

La manovra sarà finanziata anche grazie al buon andamento delle entrate fiscali, con una stima iniziale di interventi per 23 miliardi di euro. Oltre al taglio del cuneo fiscale e all’Irpef, si ipotizzano ulteriori misure a sostegno della genitorialità e una riforma del sistema pensionistico, pur mantenendo come priorità il pagamento dei debiti pregressi. In conclusione, la manovra economica del governo Meloni si preannuncia ricca di novità e mirata a migliorare le condizioni di vita dei cittadini italiani, con un occhio di riguardo al sostegno al lavoro, alla famiglia e alle pensioni.

Al momento, Quota 103 non ha ricevuto grandi adesioni ma l’intenzione sarebbe quella di riproporla, unitamente alle altre misure: l’opzione Donna, l’Ape sociale, la decontribuzione (il cosiddetto bonus Maroni) per chi resta nel mondo del lavoro a seguito della scadenza dell’età pensionabile. In corso di valutazione da parte dell’esecutivo vi rarebbe anche l’introduzione di una certa obbligatorietà per i versamenti del Tfr nei fondi pensione e l’allungamento delle finestre per chi va in pensione in anticipo. Più difficile che possano arrivare norme come Quota 41, molto voluta dalla Lega. Ma il confronto è appena cominciato. Lo riporta il Tgcom.

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