“Non è il figlio di Giuseppe?”, il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                        

 LUNEDÌ 02 SETTEMBRE 2024

LUNEDÌ DELLA XXII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

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«Pietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno:

tu sei buono, o Signore, e perdoni,

sei pieno di misericordia con chi ti invoca». (Sal 85,3.5)

? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio… Nessun profeta è bene accetto nella sua patria.?? Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,16-30).?In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:?«Lo Spirito del Signore è sopra di me;?per questo mi ha consacrato con l’unzione?e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione?e ai ciechi la vista;?a rimettere in libertà gli oppressi,?a proclamare l’anno di grazia del Signore».?Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».?Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».?All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Bonaventura [(1221-1274)?francescano, dottore della Chiesa],?Meditazioni sulla vita di Cristo; Opera omnia

“Non è il figlio di Giuseppe?”

Mi sembrano arrivati al grado più alto, coloro che, con tutto il cuore e senza finzione, si possiedono tanto da non cercare altro che di essere disprezzati, considerati nulla e vivere nell’umiltà… Finché non sarete arrivati a quel punto, pensate di non aver fatto nulla. Infatti, come in verità siamo tutti “servi inutili”, secondo la parola del Signore (Lc 17,10), anche se facessimo bene ogni cosa, finché non saremo arrivati a quel grado di umiltà, non saremo ancora nella verità, anzi saremo e cammineremo nella vanità… 

Tu sai come il Signore Gesù ha cominciato col fare prima di insegnare. Più tardi disse: “Imparate da me che sono mite ed umile di cuore” (Mt 11,29). E questo ha voluto dapprima mettere in pratica, senza finzione. Lo ha fatto con tutto il cuore, come con tutto il cuore e veramente era umile e mite. Non c’era finzione in lui (cf 2Cor 1,19). Si è gettato così profondamente nell’umiltà e disprezzo e abiezione, si è annientato agli occhi di tutti a tal punto che, quando si è messo a predicare e ad annunciare le meraviglie di Dio e a compiere miracoli e cose ammirabili, non lo credevano, lo disdegnavano e si burlavano di lui dicendo: “Non è costui il figlio del falegname?” (Mt 13,55) e altre parole simili. Così si avvera la parola dell’apostolo Paolo: “Spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo” (Fil 2,7), non soltanto di un servo comune per via dell’incarnazione, ma di un servo qualunque per via della vita umile e disprezzata.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Dio onnipotente,

unica fonte di ogni dono perfetto,

infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome,

accresci la nostra dedizione a te,

fa’ maturare ogni germe di bene

e custodiscilo con vigile cura.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Lo Spirito del Signore è sopra di me;

mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio». (Lc 4,18)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, il Risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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