Urbanistica. Asse Napoli-Bologna: semplificare gli usi temporanei

Asse tra Napoli e Bologna per ottenere una semplificazione delle procedure che consentono l’uso temporaneo delle grandi aree dismesse, favorendone la rigenerazione. I sindaci delle due città, Gaetano Manfredi e Matteo Lepore, ne hanno parlato in occasione della missione istituzionale che l’amministrazione napoletana sta effettuando in questi giorni sotto le Due torri.

Nel programma della delegazione di Napoli una visita a diversi luoghi di Bologna oggetto di processi di rigenerazione: dall’ex scalo ferroviario Ravone alle Serre dei giardini Margherita, passando per le Popolarissime. Quello sul Ravone, osserva Manfredi incontrando la stampa, è un progetto che punta a riqualificare “grandi spazi che però abbiano anche una capillarità e una granularità di uso con la partecipazione di tanti soggetti. E’ lo stesso modello che stiamo mettendo in campo anche noi”, sottolinea il sindaco di Napoli citando i progetti su Bagnoli e sull’Albergo dei poveri. “Quello degli usi temporanei è un grande tema a cui teniamo molto. Troppi spazi pubblici di proprietà ad esempio della Difesa, del Demanio, delle Ferrovie e di tanti altri soggetti- continua Manfredi- sono chiusi, non usati e in attesa di progetti che vanno realizzati ma che hanno tempi estremamente lunghi. Gli usi temporanei sono quindi un modo per far sì che i cittadini possano riappropriarsene, per farli vivere sperimentando nuove pratiche e per valutare cosa funziona e cosa invece no”. Tutto questo “rendendo protagoniste le persone- aggiunge Manfredi- in modo che diventino anche loro elementi di trasformazione urbana, perchè frequentare gli spazi significa cambiarli”.

Ma su questo fronte occorrono “interventi normativi, perchè le regole spesso sono troppo rigide e ostacolano o impediscono questi tipo di uso. Bisogna sempre inventare ipotesi fantasiose, invece dobbiamo avere regole più semplici e il ruolo dell’Anci- avverte il sindaco di Napoli, in predicato di assumere la presidenza proprio di questa associazione- è importante perchè, oltre a rappresentare gli interessi dei Comuni, deve essere anche un grande strumento di proposta”.

Sul tema degli usi temporanei delle aree dismesse “abbiamo condiviso che occorre lavorare tra le città e anche tra le città e l’Anci nazionale”, dà sponda Lepore, richiamando l’iniziativa fatta ieri alla Festa de l’Unità bolognese insieme allo stesso Manfredi e alla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi: occasione in cui ci si è trovati d’accorso sul fatto che l’associazione nazionale dei Comuni, più che fare opposizione al Governo, dev’essere protagonista della “costruzione di proposte legislative che permettano alle città di affrontare le grandi sfide che hanno davanti e il Pnrr sicuramente è una delle principali”.

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