Sequestrati ristorante e sushi-bar del boss in provincia di Napoli

Hanno un valore commerciale pari a 600mila euro i due ristoranti riconducibili ad un elemento di spicco del clan Ferrara-Cacciapuoti, arrestato lo scorso anno e attualmente detenuto a Vicenza, sequestrati a Villaricca, in provincia di Napoli, dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli.

I finanzieri hanno notificato un decreto emesso dal gip di Napoli su richiesta della Dda nell’ambito di indagini che hanno già consentito di contestare al soggetto, già rinviato a giudizio, il reato di associazione mafiosa.

Ad eseguire gli accertamenti patrimoniali sono stati gli investigatori del Gico secondo i quali le società che gestiscono ristorante, sushi-bar e pizzeria, intestate a prestanome, sarebbero state acquistate con i proventi delle attività illecite del clan.

Le quote, i complessi aziendali e i patrimoni sociali delle imprese sono stati sequestrati e affidati ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla procura antimafia partenopea il clan Ferrara-Cacciapuoti è un gruppo malavitoso “bicefalo”: la famiglia coinvolta è ritenuta la frangia «a vocazione spiccatamente imprenditoriale, in particolare nel settore dell’edilizia, della ristorazione, degli idrocarburi e della commercializzazione di generi alimentari». (Fonte: Ansa)

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