L’essenza dell’essere umano

Un mistero avvolge l’esistenza di ognuno di noi, alla eterna ricerca di risposte che non riusciamo a darci. Quelli che ci provano, quasi sempre sono animati dalla voglia di prevalere più che di conoscere. Atteggiamento che scoraggia la ricerca di identità sapienti. La coseità di un corpo che molti fra noi considerano ancora una macchina è rimasta tuttora inspiegabile. Ebbene non aver imparato ad utilizzare i mezzi socratici accanto a quelli di recente ricerca, utili a consentire uno studio identitario, fanno di noi merce di utilizzo di bassa lega. Mentre scoprirne la sua preziosità potrebbe contraddistinguerci.

All’interno del recinto in cui non pensiamo di vivere, ci sono i controllori che esercitano azioni di disturbo perché la   comprensione che dobbiamo acquisire attraverso la conoscenza rimanga ferma, incapace di esercitare una funzione critica e costruttiva. Siamo stati vincolati ai concetti di materialità così tanto stringenti da impedirci di accettare il significato più ampio di una visione estatica. Se avessimo imparato ad apprezzarne le sue peculiarità, attraverso conquiste conoscitive non mediate, saremmo molto vicini al raggiungimento di un traguardo di apprezzabile maturità etica. Il bisogno di raggiungere livelli di apparente felicità non può essere appagato attraverso azioni compulsive dettate dalla voglia di acquistare . Una società soddisfatta, evoluta, ha superato questo bisogno. Ha coltivato altri terreni raccogliendone i frutti. Volge la sua attenzione la dove i nemici vogliono che non si guardi.  Immaginiamo di aver compreso che lo spazio delle frequenze, quello che l’occhio umano non vede, sia popolato da energie che utilizzano altre frequenze per alimentarsi. Supponiamo che le frequenze di loro gradimento siano quelle che vengono prodotte dall’essere umano afflitto da stati d’animo alterati dalla paura, gelosia, invidia, supponenza, aggressività, depressione, malessere, tristezza, odio, insoddisfazione, “mal d’animo”. Supponiamo, forse non è fantascienza, che queste entità, raggiungendo le nostre menti, riescano ad indurre buona parte della popolazione ad esercitare azioni malefiche dettate da sentimenti artificiosamente costruiti e artatamente veicolati dentro di noi. Immaginiamo che ognuno creda di assumere decisioni dettate dal nostro libero arbitrio, mentre sono artificiosamente confezionate e veicolate utilizzando realtà posticce.

Viene così prodotta una enormità di pensieri, ma anche azioni e stati d’animo, alimenti preziosi di cui si nutre il nemico, dandoci la illusione dell’autodeterminazione! Immaginiamo che se non ci fossero queste interferenze, potremmo riprendere il pieno possesso delle nostre decisioni, ostacolando le premesse per la formazione di energie negative e quindi la possibilità di ambire ad una serena percezione del reale non inquinata né condizionata dalle scorie che il nemico ci induce a produrre. Immaginiamo che se imparassimo ad utilizzare con disciplina queste metodiche, potremmo creare una società libera da condizionamenti di forze soggioganti. Per ottenere questi risultati bisogna essere capaci di immaginare che tutto questo possa essere vero. Non sfuggano alla nostra attenzione le tante verità negate, impedimento utile a comprendere che nessuno sfugge a queste intimazioni. Neanche i capi di Stato spinti a provocare guerre. Sia chiassose sia silenziose!  Immaginiamo quanta sofferenza può “produrre” la perdita di un solo essere umano! 

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