Che il mancato successo contro il Genoa abbia lasciato l’amaro in bocca era apparso chiaro. Le parole di Gabriele Oriali inerenti al futuro di Antonio Conte a Napoli sembrerebbero essere arrivate nel momento peggiore possibile. A due giornate dalla fine e con una lotta scudetto da vincere, si genera un caos prontamente affrontato dalla società azzurra. Smentite le parole di Oriali («Questa volta non posso andare dove andrà lui», ma appare inevitabile che abbiano lasciato degli interrogativi non risolti. Realtà o finzione la verità resta nel mezzo ed è abbastanza nota a tutti: Conte ritiene un miracolo già trovarsi lì a contendersi lo scudetto contro l’Inter, costruita per vincere. Anche cucendo sul petto il quarto campionato della storia del Napoli, per il tecnico salentino non può essere abbastanza.
Servono garanzie per il futuro, per poter portare avanti un progetto e continuare a essere competitivi su più fronti. Aurelio De Laurentiis si starebbe muovendo in tal senso, ma serve una certa concretezza. Conte è già scottato da quanto accaduto lo scorso gennaio, lo dimostra il fatto che Noah Okafor è stato impiegato pochissime volte. L’allenatore sa che senza garanzie non si va da nessuna parte e che per lui conta vincere (“è l’unica cosa che conta). Un concetto ben noto a tutti e che si rifà al motto della Juventus, squadra dove potrebbe tornare. Le parole “non dette” di Oriali potrebbero riferirsi proprio a questo. Il dubbio resta e sarà solo a fine campionato che si verrà a capo di questa situazione.
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