«Rimanete in me e io in voi», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                                

 MERCOLEDÌ 21 MAGGIO 2025 

MERCOLEDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

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« Della tua lode è piena la mia bocca:  

tutto il giorno canto il tuo splendore;

cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra». Alleluia. (Sal 70,8.23)

? Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO 

Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.

? Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,1-8).

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Cirillo di Gerusalemme [(313-350)

vescovo di Gerusalemme e dottore della Chiesa],

Catechesi battesimale n° 1,4 

Siamo partecipi della santa vigna

      Stai per ricevere un’armatura non peritura, ma spirituale. Stai ormai per essere piantato nel paradiso mistico; stai per ricevere un nome nuovo che non ti apparteneva prima. Prima di questo giorno eri catecumeno, mentre ora sarai chiamato fedele. Stai per essere trapiantato fra gli olivi mistici, innestato dall’olivo selvaggio in quello libero dai peccati nella giustizia, dalle sozzure nella purezza. Divieni partecipe della santa vigna. Se resti nella vigna, crescerai come ramo fertile; se al contrario non vi resti, sarai consumato dal fuoco. Portiamo dunque i frutti convenienti.

      Guardiamoci dal fare come il fico sterile, per paura che Gesù, passando, non rinnovi la maledizione contro la sterilità. Tutti piuttosto possano pronunciare questa parola: “Ma io, come olivo verdeggiante nella casa di Dio, confido nella fedeltà di Dio in eterno e per sempre” (Sal 52,10). Olivo non materiale ma mistico, porta-luce- Appartiene a Dio di piantare e innaffiare, a te di portare frutto. A Dio di dare la grazia, a te di accoglierla e custodirla. Non disdegnare che la grazia è gratuita, ma quando l’hai ricevuta, conservala con cura.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, che ami l’innocenza e la ridoni a chi l’ha perduta, 

volgi a te i cuori dei tuoi fedeli,

perché, liberati dalle tenebre,

non si allontanino mai dalla luce della vera fede.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

? Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Rimanete in me e io in voi, dice il Signore;

chi rimane in me porta molto frutto». (Gv 15,4a.5b)?In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino e Signore della vita, veramente risorto sia benedetta questa giornata. 

+ don Francesco

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