Da sempre direttamente o indirettamente da queste colonne abbiamo sostenuto che le aree interne d’Italia cominciando dalla Basilicata hanno bisogno di un fisco diverso da quello nazionale per una evidente ragione: se la spesa pubblica da sempre si è indirizzata al nord dotandolo di infrastrutture -certamente perfettibili e parziali- ma comunque multiple rispetto a quelle meridionali non è giusto che la legge fiscale sia la stessa; non solo, ma questa ingiustizia provoca esodo dal sud senza infrastrutture verso il nord maggiormente assistito dallo stato.
Mentre noi parliamo però qui si muore. Fare una scampagnata in Basilicata può riservare inconvenienti molto antipatici. Strade dissestate e disseminate di buche, segnaletica carente ed approssimativa, assistenza stradale tardiva e costosa, rappresentano una realtà pubblica che è ampiamente superata dal dinamismo culturale ed economico diffuso e promettente. Nonostante la politica e le Istituzioni dormienti -se non avverse- i piccoli e grandi paesi dell’interno reagiscono e orgogliosamente propongono una immagine di se meravigliosa.
Costruire nuove strade e super strade può essere un grave danno per il paesaggio e l’ambiente già violentati dagli aerogeneratori, cionondimeno la semplice manutenzione di quelle esistenti e il rifacimento della segnaletica stradale eviterebbero forature e smarrimenti nel dedalo di stradine e strade provinciali; dedalo che inganna alla stessa maniera i navigatori virtuali che guidano gli automobilisti e quelli in carne ed ossa.
Pure, in un recente convegno tenutosi presso l’Agro Hotel Cilento nel cuore del Cilento, il Presidente del consiglio regionale lucano, Marcello Pittella, ha detto pubblicamente alla presenza di una moltitudine di amministratori locali che la Regione Basilicata può da subito stanziare duecento milioni per una decina di progetti utili al rilancio anche turistico della regione.
Caro Presidente, ne basta uno: riasfaltate le strade lucane e rifatene, in modo accattivante, la segnaletica; avrete fatto un primo passo, piccolo, ma da gigante nella fruizione delle bellezze inesauribili, inimmaginabili, che avete -e forse non sapete appieno di avere- in Basilicata. Poi, assieme, faremo il resto e cambieremo le leggi che ci uccidono, ma adesso sistemate le strade!!!
