“Boicottare Teva, salvare Gaza” è l’appello del flash mob organizzato a Napoli contro la casa farmaceutica multinazionale israeliana che a fine ottobre dovrebbe partecipare ad una fiera ospitata in città alla Mostra d’Oltremare.
Anche questa volta gli attivisti di ‘ Liberi edizioni’ hanno usato le serrande di un’edicola dismessa per l’affissione di grandi poster su cui spiegano le motivazioni della iniziativa alla quale hanno aderito i sostenitori della campagna “Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni” (BDS) ed medici per Gaza.
“La campagna – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa – si rivolge al singolo cittadino ma anche a medici, farmacisti, associazioni di pazienti, presidi solidali, affinché smettano di prescrivere, laddove possibile farmaci legati a Teva”.
“Su uno dei poster – ha sottolineato un partecipante – abbiamo scritto ‘Napoli è contro il genocidio’ e aggiungiamo che siamo contro chi a vario titolo sostiene, affianca o finanzia la mano omicida di Netanyahu di cui chiediamo l’immediato arresto”.
Al flash mob ha partecipato anche il padre comboniano Alex Zanotelli che ha esortato le parrocchie di tutta Italia a sostenere la causa palestinese: “Non vedo lo stesso attivismo mostrato per affrontare altre tragedie.
C’e’ bisogno di informare la gente ed i fedeli su quanto accade a Gaza per poter fare pressione sui Governi. Come stanno facendo oggi le migliaia di partecipanti ai cortei per lo sciopero generale”.
