Gli impegni sono ravvicinatissimi e riguardano sempre gli stessi calciatori e allora perfino uno stakanovista convinto come Antonio Conte, nonostante che manchino soltanto tre giorni alla prossima sfida di campionato a Udine, si convince a dare un giorno di riposo alla squadra.
D’altro canto il Napoli è tornato in nottata da Lisbona, scelta obbligata per evitare di rimanere bloccati in Portogallo fino a domani, a causa dello sciopero generale che ha fermato i voli in partenza e quelli in arrivo.
La preparazione, dopo la disfatta con il Benfica riprenderà domani a Castel Volturno, e l’allenatore ritroverà lo stesso gruppo ristretto di calciatori per i quali gli impegni di susseguono a ritmo frenetico.
Al momento non è ipotizzabile il rientro immediato di nessuno dei sette infortunati. Perfino quelli che sembrano in condizioni meno gravi, come Lobotka e Gutierrez, probabilmente saranno fuori gioco anche per la trasferta in Friuli.
Ai problemi già esistenti si aggiunge ora la preoccupazione di dover salvare a tutti i costi la qualificazione ai play off di Champions, cosa peraltro non facile da realizzare. Al momento il Napoli è al 23esimo posto in graduatoria, il penultimo utile per non essere definitivamente eliminato. Ma a gennaio gli azzurri dovranno affrontare in trasferta il Copenaghen, che è al 24esimo posto, per poi concludere al Maradona sfidando il Chelsea. Un percorso non agevole al termine del quale per essere sicuri della qualificazione gli uomini di Conte dovrebbero incassare almeno quattro punti.
La bruciante sconfitta di Lisbona pesa come un macigno ma un calo di tensione fisica e psicologica, dopo le quattro vittorie consecutive – tre in campionato con Atalanta, Roma e Juventus e una in Champions con il Qarabag – è più che mai giustificato, considerata la penuria di uomini con la quale Conte si deve confrontare.
Uno spiraglio, sia pure non immediato, si vede per Lukaku, che è fermo da fine luglio per lo strappo muscolare riportato in una gara amichevole giocata a Castel di Sangro durante il ritiro precampionato. Il belga che ha cominciato ad allenarsi in gruppo, potrebbe essere pronto per la trasferta di Ryad dove il Napoli affronterà il Milan nella semifinale di Supercoppa italiana, il prossimo 18 dicembre.
A Udine, nei limiti del possibile, Conte tenterà di far rifiatare qualcuno dei calciatori costretti a un destabilizzante tour de force. Tra le seconde linee potrebbe far ricorso a Mazzocchi e Juan Jesus in difesa, per far riposare Di Lorenzo e uno tra Rrahmani e Buongiorno, a Spinazzola sulla fascia sinistra di centrocampo e a Vergara al posto di McTominay che in Champions ha accusato la fatica in maniera piuttosto evidente.
Anche Politano potrebbe partire dal primo minuto in sostituzione di Lang, mentre a Neres, visto lo stato di forma del brasiliano, difficilmente Conte rinuncerà.
