Operazione anticamorra dei carabinieri nel rione Sanità a Napoli: 8 arresti nel gruppo armato del clan Sequino-Savarese. L’altarino per omaggiare il 15enne Emanuele Tufano e l’egemonia del gruppo di fuoco sul quartiere. I Carabinieri dei Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 8 soggetti gravemente indiziati – a vario titolo – di porto e detenzione illegale di armi da fuoco e munizionamento aggravati dalla finalità mafiosa.
Le complesse indagini sviluppate tra il 2024 e il 2025 dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli, anche mediante attività tecniche, e coordinate dalla Dda di Napoli hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza in ordine alla disponibilità di armi da fuoco da parte degli indagati, funzionale al controllo criminale del territorio al fine di agevolare le attività dell’associazione camorristica clan Sequino-Savarese e di consolidare l’egemonia del citato gruppo criminale nel quartiere “Sanità” di Napoli; Documentate anche modalità di detenzione e porto illegale delle armi, nonché individuare i luoghi dove venivano nascoste le armi.
Sempre su delega della Dda di Napoli, i carabinieri hanno eseguito diverse perquisizioni personali, locali e domiciliari. Infine, è stata rimossa un’edicola votiva “edificata” nel quartiere Sanità per omaggiare il minore Emanuele Tufano, ucciso il 24.l ottobre 2024 a Napoli, nel corso di un conflitto a fuoco tra gruppi avversi di giovani criminali appartenenti ai quartieri partenopei Sanità e Mercato.
