Morì in incidente stradale, nasce una Fondazione

Nasce la Fondazione ‘Domenico Cirillo’ in memoria del 17enne che ha perso la vita dopo essere stato investito lo scorso 2 febbraio in viale Dohrn a Mergellina a Napoli.

Nella sala del Consiglio comunale, la presentazione con i genitori e promotori, Ernesto Maria Cirillo e Paola De Blasio, l’assessore alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli Chiara Marciani, la presidente del Consiglio comunale di Napoli Enza Amato, Lucio Starace, direttore Marketing della Fondazione. “L’obiettivo della Fondazione è quello di contribuire alla crescita e all’arricchimento culturale. Dietro all’educazione civica e al problema degli incidenti stradali c’è una mancanza di educazione e di cultura che viene anche da un cattivo esempio che le famiglie danno ai figli” ha detto Ernesto Maria Cirillo “Con l’arte e la cultura, lo sport come strumento educativo e di inclusività, il teatro, la sezione Arti e Mestieri vogliamo far sì che i ragazzi possano realizzare qui i loro sogni e non andare via. Cercheremo di essere, come era Domenico con gli amici, un ponte verso tante realtà. Stiamo cercando di fare rete con tante associazioni del Terzo Settore per cercare di condividere progetti che già esistono”.

Sul tema della sicurezza stradale sottolinea la presidente del Consiglio comunale, Enza Amato: “L’amministrazione sta facendo una campagna di sensibilizzazione e formazione con e nelle scuole. Io direi che bisognerebbe aggiungere anche la sensibilizzazione delle famiglie perché purtroppo è l’anello debole della filiera: un genitore che permette al figlio di uscire e noleggiare e guidare una macchina di alta cilindrata, evidentemente, non ha ben chiaro il pericolo cui è sottoposto il proprio figlio e soprattutto quanti camminano per strada”.

    L’ assessore alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli Chiara Marciani evidenzia: “L’ obiettivo nostro è quello di supportare, per quello che possiamo, la Fondazione per realizzare progetti a sostegno dei giovani. Io, per caso, ho avuto modo di incontrare, pochi mesi prima dell’incidente, Domenico nella sua scuola. Eravamo lì con Rocco Hunt per parlare di musica: mi ha raccontato che la musica era la sua passione.

    Magari realizzare un progetto sulle sue passioni, oltre naturalmente a realizzare attività, come stiamo già facendo, che possano evitare tragedie. Sono troppi, purtroppo, gli episodi che coinvolgono tante persone sulla strada ed è davvero importante porre in essere tutte le azioni di prevenzione per evitare che possano succedere queste tragedie”.

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