al lirismo inquieto di Mozart alla piena luce di Brahm: nuovo appuntamento della Stagione di Musica da Camera del Teatro San Carlo 25-26.
Domenica (ore 18), protagonista sarà il quintetto d’archi formato dai professori d’Orchestra del Massimo partenopeo Giuseppe Carotenuto e Salvatore Lombardo al violino, Francesco Mariani e Moises Daniel Sandoval Rodriguez alla viola.
Al violoncello si avvicenderanno Leone Calza e Fabio Centurione.
Il programma accosta due capisaldi del repertorio. In apertura, il Quintetto in sol minore, K 516 di Wolfgang Amadeus Mozart, scritto nel 1787: l’opera, dominata da un inesorabile slancio drammatico, rappresenta uno dei vertici della scrittura cameristica del genio di Salisburgo. Seguirà il Quintetto n. 2 in sol maggiore, op. 111 di Johannes Brahms. Fu composto nel 1890, nella serena cornice di Bad Ischl, e con quest’opera il compositore pensò di chiudere la propria carriera: “un trionfo della melodia”, nelle parole del musicologo Claude Rostand, in cui la scrittura matura degli archi raggiunge una ricchezza timbrica che si apre a un respiro quasi sinfonico.
