In Biblioteca universitaria Napoli alla luce patrimonio nascosto tre secoli

Nel Salone monumentale della Biblioteca universitaria di Napoli (Bun) è tornato alla luce un patrimonio rimasto invisibile per oltre tre secoli: pitture parietali del XVIII secolo, schermate dalle librerie ottocentesche e conservate in condizioni sorprendenti grazie a un’intercapedine di circa 80 centimetri, difficilmente accessibile.

Il ritrovamento sarà presentato il prossimo 13 febbraio, alle ore 16, in occasione dell’inaugurazione del percorso polimediale ‘Le Virtù Nascoste’, progetto che unisce ricerca, tecnologia e narrazione che riporta alla luce una scoperta di eccezionale valore storico e artistico, nell’ambito dell’iniziativa ‘Oltre gli scaffali: il Tesoro nascosto della Bun’.
    Il ritrovamento è avvenuto nel corso di recenti attività di movimentazione dei volumi, condotte all’interno di un più ampio progetto di catalogazione e digitalizzazione.
Secondo documenti d’archivio del 1707, le opere sono attribuibili a Gennaro Greco, esponente della scuola dell’architetto-pittore Ferdinando Sanfelice e interprete del quadraturismo settecentesco. Finte architetture dipinte incorniciano allegorie femminili delle Virtù: Temperantia, Charitas, Obedientia, Vigilantia, Timor Domini e Puritas, oggi completamente occultate ma pronte a tornare protagoniste, almeno simbolicamente.
    Da questa scoperta nasce un evento temporaneo e divulgativo, realizzato in collaborazione con la Inarte Srls, che propone un percorso immersivo all’interno del Salone monumentale: attraverso soluzioni multimediali innovative, le pitture non visibili verranno evocate e trasformate in guide narrative, accompagnando il visitatore nella storia dell’edificio, dalle origini gesuitiche fino all’età contemporanea. Documapping, animazione grafica e narrazione poetica si intrecciano in uno spettacolo che restituisce voce e presenza alle Virtù, trasformando l’assenza in racconto. Il percorso si chiude con uno sguardo al Novecento, dedicato in particolare alle bibliotecarie che, durante gli anni del conflitto, ebbero un ruolo decisivo nella salvaguardia dei libri e del patrimonio documentario della città.
    L’iniziativa, finanziata dalla Regione Campania, sarà introdotta da Silvia Iovane, direttrice della Biblioteca Universitaria di Napoli, cui seguiranno gli interventi dell’assessore regionale alla Cultura, Ninni Cutaia, dell’autrice e regista Rossella Sapio che illustrerà il progetto nato a partire dagli straordinari ritrovamenti nel Salone monumentale.

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