Il fenomeno dell’abbandono temporaneo degli anziani nelle case di riposo durante i mesi estivi, noto come “parcheggio estivo”

E’ una triste consuetudine in cui alcune famiglie ricoverano i propri cari non autosufficienti solo per il periodo delle vacanze, salvo poi riprenderli a settembre. Questo comportamento causa gravi ripercussioni sul benessere psicologico della persona anziana. L’anziano percepisce il ricovero estivo come un rifiuto da parte dei familiari. Il cambio improvviso di ambiente peggiora lo stato cognitivo e l’ansia e si affievolisce la fiducia nei confronti della propria famiglia.

 

Durante la stagione estiva, i Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) intensificano i controlli a sorpresa sulle case di riposo e residenze per anziani a Roma e provincia. L’obiettivo è contrastare il fenomeno dei ricoveri temporanei di “comodo” legati alle vacanze dei familiari, che spesso porta a sovraffollamento, carenze igienico-sanitarie e personale insufficiente. Perché aumentano i controlli in estate di ricoveri estivi di sbarazzo: alcuni familiari optano per un ricovero temporaneo per lasciare gli anziani in struttura durante le ferie, causando picchi improvvisi di ospiti. Sovraffollamento e abusivismo: Si riscontrano strutture che accettano più persone rispetto alla capienza massima autorizzata o centri socio-assistenziali del tutto privi di autorizzazione. L’aumento degli ospiti a fronte di un organico ridotto (spesso in ferie anch’esso) riduce drasticamente i livelli minimi di assistenza. Cosa verificano i Carabinieri del NAS: controllo del numero effettivo di ospiti rispetto ai posti letto autorizzati dalla Regione e dal Comune. Verifica della pulizia degli ambienti, assenza di muffa o umidità e adeguatezza dei pasti. Accertamento della presenza dei Piani di Assistenza Individuali (PAI) e controllo che eventuali contenzioni (fisiche o farmacologiche) siano strettamente prescritte da medici e autorizzate. Posizione contrattuale degli operatori e possesso degli attestati di formazione obbligatoria. Per le strutture abusive o gravemente irregolari scatta l’ordinanza urgente di chiusura e il ricollocamento protetto degli anziani in famiglie o altre RSA idonee. Le sanzioni amministrative per l’esercizio abusivo o il sovraffollamento variano generalmente da 5.000 a 25.000 euro, oltre a denunce penali per i gestori nei casi di maltrattamento o stato di abbandono.

Molta attenzione dei Carabinieri dei NAS su questo fenomeno maggiormente estivo.

Reportage a cura di Antonio Speranza 

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