Il finanziere inglese Christopher Hohn punta sul turismo di alta gamma italiano.
Attraverso il suo hedge fund Tci ha investito 636 milioni di dollari (549,25 milioni di euro) negli hotel di lusso italiani. Lo rivela il Financial Times citando una lettera agli investitori di cui ha preso visione.
La posizione più consistente di Tci nel settore, si legge nella lettera citata dall’Ft, è una quota di 392 milioni di dollari ( 338,53 milioni di euro) in un prestito concesso allo storico Hotel Danieli di Venezia. Il fondo detiene inoltre una quota in un prestito di 132 milioni di dollari (114 milioni di euro) concesso all’Hotel Caesar Augustus a Capri; 74 milioni di dollari (63,91 milioni di euro) prestati all’hotel Six Senses sul Lago di Como e 38 milioni di dollari (32,82 milioni di euro) per il Mandarin Oriental di Milano.
Tci non erogherebbe direttamente i prestiti, ma acquisirebbe quote di finanziamenti originati da una società di private credit. Tutti gli hotel su cui ha investito il fondo sono di proprietà del Gruppo Statuto. La scommessa di Tci, sottolinea ancora l’Ft, è che le tariffe continueranno a salire, attirando sempre più turisti facoltosi in un contesto che necessita di investimenti per ammodernare le strutture e aumentare la qualità dei propri servizi, in linea con gli altri Paesi. Il fondo di Chris Hohn nel 2025 ha guadagnato il 27% grazie alle scommesse sul settore aerospaziale.
