La Presidente della BCE lascia. Non subito, ma con calma. Lo si diceva da tempo ma adesso pare sia confermato anche se tutto può tornare in alto mare in qualunque momento. Alcuni dicono che è stata una pessima Presidente; altri non sanno cosa dire e si abbandonano alla retorica amministrativa.
Perché se ne va? perchè -dice- ci sarebbe un conflitto di interesse nella prospettiva delle prossime elezioni francesi. Si candiderà? Non è ancora ufficiale. È certo però che il governo francese attuale -e cioè prima delle prossime loro elezioni- parteciperà alla nomina della nuova presidenza della BCE. È quindi questa dimissione, semplicemente una manovra per aggirare in modo “legale”, le regole della nomina alla presidenza BCE; aggiramento posto in essere forse anche dalla attuale presidenza francese per essere essa ad indicare il nuovo presidente BCE e non i suoi successori voluti dall’elettorato (come dovrebbe essere); aggirare una legge senza violarla da parte di una Istituzione non è mai cosa buona.
E le altre nazioni che ne pensano? Silenzio! Sono probabilmente tutti d’accordo. Formalmente la Presidente può dimettersi quando vuole e quindi tutti fanno finta che sia tutto normale. Ma perché tanta fretta? Forse i sondaggi dicono che la presidenza francese cambierà colore e non ci si fida di chi potrebbe essere il designato dalla probabile o possibile parte vincitrice. Ma questa convergenza sovranazionale a favore del cambio anticipato di Presidenza è strana: possibile che nessuno dica una parola divergente? O esiste veramente una regia unica? Che interesse hanno gli uscenti (attuali frequentatori delle stanze dei bottoni) di quanto accadrà dopo? O si è mosso un potere non soggetto al vaglio elettorale? che è quello che ci governa veramente? Il ricordo va alla prima elezione alla presidenza BCE frutto di giorni e giorni di liti e trattative sul nome di colui che avrebbe occupato tale poltrona; liti tra falchi e colombe. Oggi invece nessuna diatriba, come mai? nell’Europa Unita non esiste più dibattito? da quando? chi comanda veramente? I complottisti hanno ben chiara la spiegazione e presto sapremo se hanno ragione oppure no.
Gli stati dell’Unione Europea non sono tutti uguali come ci fanno credere ma possiamo dividerli tra piccoli e grandi. I piccoli sono la stragrande maggioranza ma contano poco, mentre i grandi sono due con -come terzo incomodo- l’Italia. Il futuro Presidente BCE sarà espressione degli stati più grandi tra i quali evidentemente la Francia è determinante e cioè di quelli che oggi hanno tramato per la prematura fine del mandato dell’attuale presidente; questi stati oggi sono guidati da mondialisti che vogliono una persona espressione dell’attuale sistema unificante della politica monetaria. Al contrario i futuri vincitori delle elezioni francesi e l’espressione dei piccoli stati porterebbero ad una politica monetaria nuova e variegata tra ricchi e meno ricchi proprio per alleviare l’attuale situazione di progressivo aumento delle disparità e progressivo accentramento della ricchezza nelle mani di pochi.
La gente comune lo sa che esistono almeno due scuole monetarie diverse ed entrambe ortodosse? No, tutti sanno che l’unica politica monetaria possibile è quella decisa a Francoforte e la si accetta come ineluttabile. Ma i grandi sanno che ineluttabile non è e quindi temono che qualcuno dica da uno scranno molto alto che “il re è nudo” facendo cascare tutto il castello di carta europeista che hanno edificato.
La maggior parte della gente non sa e non fa tutti questi ragionamenti ma si accorge che nei Palazzi non si agisce nell’interesse dei molti ma per conservare il potere e lo si fa aggirando le regole…naturalmente in maniera perfettamente legale (anche se non sempre); cioè con la violenza della onnipotenza della burocrazia; una cosa tanto odiosa quanto più truffaldina -quanto più “legale”- che genera così nella popolazione risposte ugualmente drastiche e crescente odio. Specie adesso che questa onnipotenza si materializza da un lato in aumenti di prezzi e di tasse e di multe e di regole restrittive,… e dall’altro in riduzione di redditi per tutti: e la rabbia esplode; più di mezza Europa si è spopolata ed è in stato di abbandono. L’altra metà è preda di disordini infiniti. Una prova generale di guerra civile?
Lo stesso avvicendamento alla presidenza Bce è necessitato proprio dalla contestazione ormai mondiale. Contestazione ormai mondiale come lo furono i moti del ’68! quelli odierni appaiono ben più realistici e meno utopistici; quindi corali e credibili.
Ai burattinai -chiunque siano- diciamo: lasciate perdere per un paio di decenni! andatevene in vacanza! lasciate andare le cose come serve che vadano e sospendete la vostra accumulazione indefinita. Sospendete la corsa tecnologica che ricorda molto la corsa al riarmo degli anni trenta del secolo scorso. Prendetevi una pausa: la realtà è in una fase pericolosissima; tutto può implodere in qualunque momento non v’è BCE che possa fermare la Storia come ha cercato di fare nel passato!!! e chi ha di più, perderà di più.
CANIO TRIONE
