“Io ministro della giustizia se vincesse il centrosinistra? La gente non mi chiama se la pensiamo allo stesso modo, ma solo se posso essere utile.
Non rispondo a questa domanda, ma posso dire che il primo decreto legge che farei sarebbe quello per abrogare il 95% delle riforme fatte da questo governo e dal governo Draghi”.
Così il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri rispondendo alla domanda dell’editorialista del Corriere della Sera, Enzo d’Errico sul palco di “Casa Corriere Festival” in corso a Palazzo Reale.
“Mi interesso di voi, della città e della Regione. Stiamo facendo cose importanti, abbiamo contribuito a rendere più vivibile il territorio”, dice poi guardando il pubblico dal palco del teatro di corte.. “Pensavo di conoscere la criminalità organizzata della Campania, perchè avevo letto e studiato libri sulla camorra, invece quando sono arrivato a Napoli ho capito di non sapere nulla”, precisa Gratteri. Per poi aggiungere: “Vedo una camorra molto avanti nel mondo dell’imprenditoria rispetto alla ndrangheta e molto più avanti rispetto al dark web. Le famiglie più importanti criminalmente parlando sono in grado di usare le tecnologie”.
